Bisogna arare per mietere

Il nostro modo di progettare le regole di comportamento per sistemi produttivi o per governare una comunità è figlio del suo tempo, ossia deriva dalla storia precedente e dagli errori che si pensa di correggere, dai ideali o obiettivi che si volevano perseguire, dai problemi impellenti del momento.

Roberto Mancina

Si creano degli schemi, delle strutture che diventano operativi e pretendono il rispetto delle regole stabilite. All’inizio funzionano, oppure tentano di funzionare, poi pian piano perdono efficienza e tendono a divenire “centri di potere” dove è sempre più prevalente la difesa della posizione e dei privilegi: clientele e consorterie creano un bastione contro il mondo esterno e chiudono la porta all’innovazione, dando contemporaneamente la stura all’arraffamento più sfrontato, che sottrae risorse destinate allo sviluppo e alla salvaguardia del benessere della comunità. In queste condizioni la crescita tende sempre più allo zero, l’innovazione è impossibile, e chi dovrebbe investire o creare il nuovo cerca altri lidi e delega ad altri il compito di cambiare le cose nel proprio Paese. Il terreno si carica di scorie, di stratificazioni e perde fertilità; i contadini sanno cosa fare in questi frangenti: attaccano l’aratro ai buoi e rivoltano la terra, che troverà così nuova linfa vitale e il ciclo produttivo potrà ricominciare. Fuori di metafora, sappiamo bene che un ciclo storico è arrivato al capolinea, che è il momento di arare e spazzare via tutte le incrostazioni che impediscono l’innovazione; qualcuno attaccherà l’aratro ai buoi e arerà il campo, sarà da vedere se lo farà perché noi l’avremo delegato a farlo oppure prenderà la occasione al volo e creerà un “nuovo” progettato per arraffare ancora, indisturbato, per un’altra stagione. Consideriamo brevemente queste strutture da rivoltare e ossigenare: la democrazia parlamentare basata sul sistema partitico dev’essere ricalibrata su basi nuove che tengano in più seria considerazione la realtà europea. Basta vedere come sono considerati gli ultimi leader politici: per esempio in Francia, in Germania, per non parlare in Italia: è un coro unanime: «tra i peggiori mai avuti». È proprio vero? Direi di no: è il sistema che non funziona, loro sono attori che hanno recitato da protagonista in un film che non piace più. I centri di potere (leggi anche corruzione ): Mani Pulite ha fatto una buona aratura, ma le erbacce sono ricresciute come e più di prima, ariamo allora in modo selettivo, con un ricambio dettato da regole nuove, non da indagini della magistratura. Il sistema finanziario ha perso di vista i suoi obiettivi costitutivi: creare ricchezza attraverso la promozione del risparmio e dello sviluppo imprenditoriale, per divenire un creatore di bolle speculative senza regole, cavalcando la globalizzazione come affrancamento da ogni controllo. Il cavallo brado però ritorna cavallo da tiro se gli mettiamo morso e redini, e lo attacchiamo al carro. Non sarà facile catturarlo, ma è quello che saremo tenuti a fare.

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