Con una piccola pressa si stampano i prodotti del lusso più ricercati nel mondo

Un orologio di prestigio, un paio d’occhiali davvero “trendy” e una mazza da golf da professionista del green: cosa può mai accomunare questi tre oggetti dell’industria del lusso? La pressa che li stampa, che è italiana, “made in Toscana”, come ci racconta Giulio Locatelli, titolare dell’omonima azienda meccanica.

«Produciamo da sempre presse di piccole dimensioni ma di grande potenza (anche fino a 1.200 tonnellate, n.d.r.) e precisione. Ci siamo ritagliati una quota da leader mondiali in alcune nicchie molto specialistiche. Una è l’industria dell’occhialeria, in cui forniamo tutti i principali fabbricanti di componenti per i marchi del lusso (Rayban, Police…), che hanno necessità di stampare pezzi molto piccoli ma di qualità eccellente, utilizzando anche materiali e leghe metalliche molto innovative. L’altro settore è quello degli ingranaggi per orologi, da Rolex a Cartier: tutti i componenti dei grandi marchi sono stampati con le nostre presse». Un successo galattico per una piccola impresa che occupa venti addetti, opera su mercati esteri strategici (Svizzera, Giappone, Brasile…) con una rete di distributori e chiude il 2012 con un fatturato stabilizzato a 1,5 milioni di euro. «Non è una stabilità costante ma molto fluttuante. E’ una condizione generale del mercato mondiale e dal nostro piccolo punto di osservazione non siamo in grado di decifrare la tendenza in atto». Per non sbagliare, Locatelli diversifica: «I nostri comparti storici si sono saturati, così abbiamo cercato di imporre la nostra tecnologia flessibile su canali nuovi, dove non erano neanche immaginabili le possibili applicazioni delle nostre presse». Che ora sono entrate in settori come lo stampaggio a caldo di polveri metalliche sinterizzate, una tecnologia utilizzata per la produzione di freni per auto e altri mezzi di movimento, di connettori elettrici per le ferrovie e persino di mazze da golf. «Per questa produzione, in cui dominano i costruttori giapponesi, abbiamo messo a punto una pressa speciale con un software brevettato che consente, indipendentemente dall’altezza della mazza, di avere lo stesso tipo di incisione». E poi, in tempi di crisi e di beni rifugio, un altro settore che si è sviluppato per la Locatelli è quello della produzione di lingotti. «Noi andiamo dove si produce l’oro, ovvero in Sudafrica, in Canada e in altri Paesi estrattori, proponiamo le nostre macchine alle compagnie minerarie e forniamo la linea completa per poter produrre e incidere i lingottini stampati e cellofanati». A volte, è tutto oro quello che luccica…

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