Corsi e ricorsi… tra economia e tecnologia

Tutti, prima o poi, abbiamo sperimentato quanto sia sempre attuale il concetto dei “corsi e ricorsi” teorizzato dal filosofo partenopeo Gianbattista Vico. Nei giorni scorsi ho potuto osservarne due. Il primo, di carattere economico, riguarda l’inversione di tendenza che si può percepire nei confronti della manifattura. Per quanto riguarda “casa nostra”, il “Rapporto Analisi dei Settori Industriali” a cura del gruppo Intesa Sanpaolo e Prometeia pubblicato lo scorso mese di maggio, afferma proprio che il fatturato dell’industria manifatturiera tornerà a crescere dell’1,5% già alla fine di quest’anno, per poi attestarsi, nei quattro anni successivi, intorno al 2%. Questo non permetterà di recuperare per intero il fatturato perso a partire dal 2007 fino al 2013 (ben 180 miliardi di euro) ma significherà comunque un importante inversione di tendenza con un recupero di 80 miliardi. Altra notizia recente: si sta osservando una rientro della produzione dai paese del lontano o vicino est. Numerose sono le aziende che hanno deciso di tornare a produrre in Patria: dal settore calzaturiero alla meccanica, dall’elettronica all’abbigliamento. I motivi sono molteplici: il costo del lavoro nei paesi emergenti sta esplodendo, la qualità e la puntualità non sempre sono impeccabili, i costi logistici incidono sempre di più, e allora … meglio tornare al made in Italy dove si trova capacità, qualità e anche, perché no, tanta fantasia nel risolvere i problemi. Il fenomeno non è sicuramente esteso come mi auspicherei, comunque anche in questo caso l’inversione di marcia è evidente. Analoga retromarcia si può osservare anche in altri Paesi. A livello statunitense, sempre di questi giorni, (inizio luglio) è la decisione del governo di Obama di obbligare la produzione delle bandiere a stelle e strisce solo sul suolo americano. Ogni importazione dall’estero è impedita. Sempre oltreoceano è opinione comune che l’attuale buon andamento dell’economia americana sia dovuto soprattutto alla ri-localizzazione della produzione, per dirla con un termine anglosassone al “back reshoring”. In entrambi i casi un vero “ricorso”. Il secondo ricorso. Vi ricordate le vecchie valvole termoioniche? Erano fino al 1948, anno in cui venne inventato il transistor, il cuore di tutta l’elettronica. Funzionalmente facevano le veci di un diodo o di un transistor, la differenza è che avevano dimensioni e consumi milioni di volte superiori agli attuali circuiti a semiconduttore. Ebbene stanno tornando di moda! Nei circuiti integrati si è raggiunta una miniaturizzazione estrema, basti pensare che un transistor ormai “occupa” pochi atomi. Ridurre ancora le dimensione del singolo componente (che equivale a fare stare più transistor nello stesso spazio) è ormai quasi impossibile! E allora l’Ames Research Center della NASA ha pensato bene di rispolverare la tecnologia dei tubi a vuoto, ovviamente miniaturizzati, introducendo i transistor vacuum-channel. Un nuovo concetto di transistor che sfrutta gli stessi principi delle valvole termoioniche ma che ha le dimensioni e i consumi degli attuali microcircuiti. Siamo agli albori della ricerca ma i risultati sono comunque estremamente incoraggianti: si è riusciti a produrre prototipi in grado di operare 10 volte più velocemente rispetto ai componenti in semiconduttore con la possibilità di lavorare a frequenze nell’ordine dei terahertz, ben oltre le potenzialità di qualsiasi dispositivo allo stato solido di oggi. Nella società attuale le condizioni di contesto cambiano velocemente e drasticamente, innovazioni in settori che magari sembrano lontani si ripercuotono velocemente anche su quello della lavorazione della lamiera, creando continuamente i “corsi e ricorsi” enunciati qualche secolo fa. La differenza fondamentale è che quando il Vico li teorizzò si attendeva dei periodi di cambiamento lunghi (anche centinaia di anni), quelli che noi oggi osserviamo sono viceversa estremamente repentini, anche di pochi anni. E allora, come sempre, bisogna stare estremamente all’erta per cogliere l’onda, pardon, il corso/ricorso giusto!

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