Dare colore alla qualità

Un ciclo tecnologico efficace, conforme alle necessità specifiche dei pezzi da trattare, è il primo “responsabile” della qualità estetica e della durabilità nel tempo del trattamento superficiale. Per rispondere a tale necessità Tecnogen ha deciso di acquisire da Euroimpianti un’adeguata tecnologia di verniciatura performante e, al tempo stesso, modulare.

Particolari metallici in uscita dalla cabina di verniciatura.
Particolari metallici in uscita dalla cabina di verniciatura.

Parte del Gruppo Bruno, realtà imprenditoriale da 100milioni di euro di fatturato con sede principale a Grottaminarda (AV), Tecnogen si occupa prevalentemente della progettazione e produzione di gruppi elettrogeni e torri di illuminazione. Attività svolta in quattro stabilimenti produttivi in Italia, tra cui spicca quello situato a Pontenure nei pressi di Piacenza. Forte di oltre 19.000 mq di superfici coperte che insistono su un’area complessiva di circa 46.000 mq, esso rappresenta anche un’importante piattaforma logistica per raggiungere in tempi ridotti le più importanti arterie infrastrutturali europee. «La nostra produzione – precisa Emanuele Rizzi, responsabile di stabilimento – è rivolta infatti per oltre l’80% oltre confine, a soddisfacimento delle esigenze richieste in oltre 50 paesi nel mondo». La strategia di espansione, condotta dal management giovane e dinamico, ha infatti determinato una rapida trasformazione dell’azienda che, da nucleo produttivo operante solo su scala nazionale, è diventata una realtà industriale di portata internazionale, capace di generare un fatturato annuo superiore ai 30 milioni di euro, dando lavoro a circa 80 persone. Uno staff in grado di gestire al proprio interno tutto il ciclo di sviluppo di prodotto, dalla trasformazione della lamiera all’assemblaggio, al collaudo finale. E tra le fasi più importanti di produzione emerge la verniciatura, per la cui esecuzione è stato scelto un impianto della Euroimpianti di Valeggio sul Mincio (VR), azienda che da quarant’anni progetta, produce ed esporta in tutto il mondo impianti adeguati per la rifinitura di tutte le superfici metalliche.

L’efficacia del ciclo di sviluppo di prodotto

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In questo contesto, la gamma di prodotti TecnoGen, in continua evoluzione seguendo le indicazioni provenienti dal mercato, risulta essere fra le più complete a livello internazionale e consente di proporre la soluzione migliore per ogni applicazione, dal settore industriale al noleggio, dalla cantieristica edile e stradale all’agricoltura, dal settore residenziale al tempo libero. I gruppi elettrogeni sono allestiti con motori diesel o a benzina, con versioni insonorizzate realizzate con cabine di acciaio zincato costruite internamente. «L’offerta – aggiunge Rizzi – comprende anche generatori in versioni super compatte, gruppi elettrogeni con sistemi di sincronizzazione per centrali di autoproduzione, generatori equipaggiati con sistemi di tele gestione». Completano la gamma di prodotto anche motosaldatrici, motopompe, generatori a cardano e torri di illuminazione. Le torri faro, dotate di impianto di elevazione idraulico e lampade a Led, trovano applicazione negli impieghi più gravosi come quelli del settore della sicurezza civile e del noleggio. Ed è proprio per assicurare anche la qualità e la resistenza della finitura superficiale nelle più diverse condizioni ambientali che Tecnogen si avvale di macchine di verniciatura di Euroimpianti. Un ciclo tecnologico efficace, conforme alle necessità specifiche dei pezzi da trattare, è infatti il primo “responsabile” della qualità estetica e della durabilità nel tempo del trattamento superficiale. «Tenuto conto del fatto – sottolinea lo stesso Rizzi – tutt’altro che trascurabile, che parte importante del nostro business è rappresentato dalla vendita delle nostre macchina a noleggiatori. Clienti ai quali dobbiamo poter fornire un prodotto in grado di mantenere inalterata il più possibile nel tempo la qualità». In particolare, all’interno del sito produttivo di Pontenure è presente un impianto comprendente: un tunnel di pretrattamento con fosfosgrassaggio, lavaggi da acqua di rete e da acqua demineralizzata; forno di asciugatura a veli d’aria; 2 cabine di verniciatura polveri; un forno di cottura a campana; un trasportatore aereo monorotaia. «Si tratta di un impianto – prosegue Rizzi – che permette di verniciare pezzi di dimensioni massime che possono essere di 1.000 x 3.000 x 1.800 mm».

Modulare e completamente espandibile

Impianto di verniciatura Euroimpianti: zona di carico e scarico.
Impianto di verniciatura Euroimpianti: zona di carico e scarico.

Con oltre 2.000 impianti già installati, Euroimpianti si propone oggi quale punto di riferimento per nuovi impianti produttivi di verniciatura per tutte le superfici metalliche, oltre che per fornire assistenza qualificata sugli impianti esistenti. Base di questo successo è da ricercarsi nella modularità delle soluzioni proposte, nella rapidità di consegna, nel rapido adattamento alle singole specifiche e nel costante aggiornamento tecnologico. Da non sottovalutare che la possibilità di progettare ogni singolo impianto a partire da componenti modulari, offre infinite possibilità di configurazioni, mantenendo inalterati i benefici operativi. Ecco allora che configurazioni diverse saranno progettate a seconda dalle singole necessità di minore o maggiore produttività, e a seconda dei pezzi che si dovranno verniciare. In questo contesto Euro 90 identifica il capostipite di questo distintivo approccio tecnologico, la cui caratteristica vincente è proprio la modularità su cui si basano le componenti di ogni progetto: come confermano i tecnici Euroimpianti, con semplici interventi strutturali, e senza compromettere le parti di impianto esistenti, si può in ogni momento espandere il ciclo tecnologico integrando stadi di pretrattamento, aggiungendo cabine di verniciatura o incrementando le dimensioni per aumentare la capacità produttiva. In funzione del tipo di metallo da trattare (sia esso per esempio ferro piuttosto che alluminio e così via) e delle sue leghe si potrà adeguare il lavaggio al ciclo chimico previsto. Infatti, proprio una corretta preparazione delle superfici dei pezzi (data dalla combinazione del prodotto chimico adeguato e del tempo di pretrattamento necessario per ogni fase) consente di ottenere poi una giusta resa qualitativa del manufatto finito: resistenza meccanica, resistenza alla corrosione, brillantezza e tonalità. Modularità d’impianto rivelatasi strategica e vincente anche per Tecnogen che, al fine di soddisfare nuove esigenze produttive, ha potuto ottimizzare il proprio processo senza particolare stravolgimenti e soprattutto con tempistiche di rinnovamento molto rapide. «Nel 2013 – spiega Rizzi – a distanza di qualche anno dall’installazione dell’impianto, abbiamo chiesto un adeguamento tecnologico. In particolare è stato allungato il forno di cottura, la parte di lavaggio e la catena di trasporto e, allo stesso tempo, è stata aumentata la velocità di processo. Inoltre, sempre con l’obiettivo di elevare la produttività senza compromettere la qualità finale di processo, si è deciso di automatizzare anche la seconda cabina». Scelta quest’ultima, da collocarsi anche in un discorso di gestione aziendale più ampio, a favore di una tracciabilità totale dei diversi componenti che poi vanno a costituire i vari prodotti. A questo proposito tutti i sistemi sviluppati da Euroimpianti sono dotabili di pannello di controllo touch-screen multilingua integrato nel quadro elettrico allo scopo di monitorare tutte le operazioni, e il verificarsi di eventuali anomalie. Da una parte, dunque, la modularità, dall’altra l’efficienza produttiva, consumi energetici minimi, pezzi di ricambio in pronta consegna, assenza di eventuali errori di produzione, velocità di consegna rendono l’impianto affidabile e sempre competitivo nel tempo. Peculiarità apprezzate da Tecnogen, tant’è che anche in un’altra unità produttiva impiega con soddisfazione un impianto di verniciatura della Euroimpianti.

Efficienti e silenziosi

I nuovi gruppi elettrogeni della serie Whisper Cube e nella fattispecie il modello PK23 W³ sviluppati da Tecnogen si caratterizzano per la compattezza e le dimensioni ottimizzate (195 x 77 x 123 cm) e per la presenza del radiatore elettrico (anziché meccanico come invece presente nei gruppi elettrogeni  tradizionali), per la doppia marmitta di tipo residenziale (in ottica di riduzione di livello sonoro emesso, ovvero 81,6 Lwa alla fonte che corrispondono circa a 59 db a 7 metri al 75% del carico), per il limite di temperatura ambientale in termini di agibilità fissato a circa 55°C e per la riduzione nei livelli di consumo di carburante (3,6 l/h). Altro punto di forza riguarda la possibilità, grazie a un inverter e a un particolare sensore, di poter far girare in maniera variabile le ventole, unitamente alla presenza di un tunnel insonorizzato per il flusso dell’aria, sempre a favore della riduzione di emissione sonora. Da segnalare anche il Base Frame rafforzato di tipo “heavy duty” con serbatoio estraibile e maggiorato rispetto allo standard (180 litri) e, un dato logistico molto importante, la possibilità, dovuta alla geometria ottimizzata di poter trasportare tale modello sino a 36 unità in un container da 40 piedi di tipo high-cube. Anche in questo caso le parti in lamiera sono state verniciate con l’impianto Euroimpianti, a garanzia di un’estetica e tenuta superficiale che permette l’installazione del gruppo elettrogeno anche in ambienti aggressivi.

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