Di generazione in generazione

Vista nuovo stabilimento Revolti Lattoneria a Ravina di Trento (TN).

La storia della Gabella Macchine comincia nei lontani anni 30, in una valle ai piedi del Monte Rosa nell’alto Piemonte quando, un giovane artigiano, taglia e piega lamiera per le coperture e le opere di lattoneria che installa nelle fabbriche tessili locali. L’ingegno di questo giovane, Mario Gabella, gli fa intuire il contrasto tra il suo lavoro e la meccanizzazione delle fabbriche in cui opera; così dalla sua inventiva nascono i primi “marchingegni”. Da lì a poco la guerra purtroppo interrompe i suoi progetti e lo porta a una dura peregrinazione per tutta l’Europa. Questa terribile esperienza diventa rivela tuttavia un lato positivo, permettendogli un confronto diretto con altre culture e, soprattutto, lo mette in contatto con altre tecnologie. Al ritorno in Italia, egli è convinto che l’avvenire della lamiera è nel coil e intuisce che le acciaierie dovranno distribuire i rotoli direttamente all’utilizzatore; ciò richiederà macchinari adeguati all’uso della piccola e media industria.

Dalle prime presse piegatrici…
«Nel frattempo – ricorda Paolo Gabella, uno dei titolari e parte della terza generazione insieme ad Amedeo e a Letizia, che oggi guidano l’azienda – dalle officine di Crevacuore, cresciute e riorganizzate, escono così le prime presse piegatrici per lamiere sottili. Si tratta di macchine totalmente innovative per quel tempo soprattutto per la capacità di lavorare laminati fino a 10 metri». Pochi anni più tardi all’inizio degli anni 70 Mario Gabella, seguito nella sua idea imprenditoriale dai figli Norberto e Giorgio, mette in atto la vera rivoluzione nel taglio della lamiera con la taglianastri a testate mobili: macchina unica al mondo in grado di essere posizionata in modo automatico con controllo numerico o, più semplicemente, con un motore. Essa è il risultato di un’esperienza che vanta di una messa a punto con tagli su milioni di metri di ogni tipo di materiale. A distanza di anni dalla prima sofferta idea, la taglianastri ha continuato la sua evoluzione allargando la gamma degli spessori lavorabili e migliorando le potenzialità che già il prototipo aveva. «La ricerca continua – aggiunge Gabella – unitamente alle molteplici applicazioni pratiche che mettono questa soluzione al riparo da ogni tentativo di possibile imitazione. Il funzionamento di questo sistema di taglio è infatti ottenuto solamente con tolleranze appropriate, con l’impiego di materiali sperimentati e altri piccoli segreti che lo rendono assolutamente affidabile. Dagli anni novanta l’elettronica ha poi portato questi prodotti a essere ancora più apprezzati dalla clientela in tutto il mondo». La nuova generazione, entrata nel vivo della struttura aziendale nei primi anni 2000, ha nel frattempo dato una decisa spinta propulsiva ad ampliare la gamma dei prodotti realizzati dalla Gabella Macchine. Con una continua vocazione a seguire le indicazioni del mercato e producendo impianti progettati completamente in base alle richieste del cliente; ciò dando sempre una grande importanza all’innovazione e alla flessibilità per soddisfare le esigenze di produzione. in questo modo l’azienda riesce ad accontentare sia il piccolo artigiano come la società di produzione più automatizzata e aiutarli a trovare la giusta soluzione.

 …a un recente caso di successo
Oggi la Gabella Macchine è un’azienda con 45 dipendenti suddivisi in ufficio commerciale e amministrativo, ufficio tecnico di progettazione che assiste passo dopo passo il cliente anche nella fase post-vendita e l’officina di produzione dove vengono anche realizzati i collaudi delle macchine prodotte. La produzione vanta ormai grande esperienza nella creazione di linee di spezzonatura e di taglio combinate, linee di spezzonatura con spianatura e taglio al volo, linee di avvolgimento anche con slitter tradizionali e linee speciali per la lavorazione e il trattamento di ogni tipo di laminato fino ai quattro millimetri di spessore. «Tra queste – prosegue lo stesso Paolo Gabella – un caso di successo che ci piace raccontare e che esemplifica il modo di lavorare della nostra azienda, ha in comune le radici storiche, ovvero anch’esse risalenti a tre generazioni fa». La ditta Revolti, fondata nel 1948 come piccola impresa artigiana, è un’azienda di Trento specializzata nella lavorazione di lamiere e metalli con una lunga tradizione nella lattoneria edile. Da tre generazioni l’omonima famiglia opera nel campo della lattoneria e della lavorazione dei metalli: inizialmente svolgendo l’attività come posatori e oggi, soprattutto, come fornitori di laminati per lattonieri e per progetti edili di diverse dimensioni. «Nel 1948 – spiega Gabella – Tarcisio Revolti inizia la propria attività occupandosi di lattonerie e lavorazione del rame e qualche anno più tardi ottiene la prima importante commissione che darà lustro all’azienda: la cupola del Duomo di Brescia». Nel 1979 la piccola bottega artigiana diventa una società, guidata dai figli del fondatore. Al primo capannone di 600 mq, con relativi uffici, se ne aggiungono altri, seguendo le esigenze di crescita costante e continua. La Revolti Lattonerie non ha mai smesso di investire nell’innovazione e nello sviluppo e oggi, con la nuova generazione, può vantare la realizzazione di una nuova ampliata sede produttiva, costruita nel 2012, che le consente di proporsi con maggiore competitività sul mercato. Grazie alla passione unita all’esperienza un personale preparato ed efficiente e con la volontà innovativa appoggiata dall’avanzata tecnologia dei macchinari, garantisce una produzione di semilavorati e prodotti finiti di ottima qualità e massima affidabilità. Proprio nella crescita dell’azienda si colloca come partner tecnologico la Gabella Macchine che fin dall’inizio affianca la famiglia Revolti nella sua idea imprenditoriale. «Revolti Lattonerie – aggiunge e conclude Paolo Gabella – è così in grado di offrire un servizio “just in time”, e di soddisfare con la massima cura ogni esigenza del cliente dall’analisi dei costi al montaggio finale; l’obbiettivo principale è diventare per ogni cliente un vero e proprio partner. Proprio come cerca di fare ogni volta anche la nostra azienda». È in questo modo che Revolti è riuscita a mantenere sempre fede al proprio obiettivo di garantire forniture e sevizi di livello eccellente. Da oltre sessant’anni lavorano con successo nel settore della lattoneria e della lavorazione dei metalli garantendo un servizio di alta qualità e personalizzabile per le diverse esigenze.

Panoramica della linea di avvolgimento installata presso Revolti Lattonerie.

Un nuovo impianto per crescere ancora
Col preciso obiettivo di incrementare la fornitura di laminati e prodotti metallici destinati all’edilizia nel settore delle coperture, dei rivestimenti e dei sistemi pluviali, proprio tra il 2012 e il 2013, con il completamento del nuovo sito produttivo, Revolti ha voluto ancora una volta affidarsi alla Gabella Macchine. Si è infatti nuovamente rivolta all’azienda di Crevacuore per dotarsi di un innovativo impianto per il taglio e il riavvolgimento di nastri. Le principali caratteristiche del nuovo slitter sono l’incremento della velocità di lavoro e della portata di svolgitore e avvolgitore, l’aumento del numero di teste di taglio e l’automazione dei meccanismi di gestione delle strisce di nastro da riavvolgere. Le esigenze e i requisiti tecnico-prestazionali erano definite e precise, e il lavoro è stato di continuo confronto con una reciproca soddisfazione di tutte le parti in gioco; ciò affinché i clienti finali della Revolti Lattonerie possano così beneficiare delle possibilità operative e produttive che la nuova linea progettata, sviluppata e realizzata da Gabella può garantire. Così fra qualche anno l’avventura delle nuove generazioni potrà nuovamente continuare e avvalersi di nuove risorse.

 

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