Il gigante in azione! É subito medaglia d’oro

Da sinistra Massimo Roccia, cotitolare di MG srl di Fossano (CN) con i fratelli Andrea e Maurizio Tromba cotitolari della omonima società di Verona.
Da sinistra Massimo Roccia, cotitolare di MG srl di Fossano (CN) con i fratelli Andrea e Maurizio Tromba cotitolari della omonima società di Verona.

La macchina curva profili più grande del mondo è giunta a destinazione! Questa la notizia che ultimamente correva tra gli addetti del settore. Ma della AR530, così si chiama questo colosso realizzato dalla MG srl di Fossano (CN), costruttore leader di calandre per lamiera e profili, già se ne era parlato e letto qualche mese fa quando ne diede comunicazione non solo alla stampa specialistica ma anche ai media nazionali quali il TG Rai. Nell’arco di pochi giorni, la presentazione fece il giro del globo riscuotendo un enorme successo oltre che destare altrettanto interesse tecnico, proprio per le caratteristiche distintive ed eccezionali. Cliente finale la Tromba Maurizio snc di Verona, importante azienda specializzata nella fornitura di grandi e superbi manufatti che concorrono alla realizzazione di megastrutture portanti per il settore della ingegneria strutturale. Per chi desidera approfondire gli argomenti caratteristici della macchina, il riscontro della AR530 in termini d’informazioni e visibilità è notevole e immediato infatti, oltre alle caratteristiche tecniche presenti sui rispettivi siti internet del costruttore e utilizzatore o tramite i comuni motori di ricerca, basta andare sul portale YouTube® e senza necessariamente ricordarsi della sigla macchina, è sufficiente scrivere nella ricerca la parola “curva profilati” che si visualizzano ai primi posti in classifica, gli stupendi video che mostrano le fasi di montaggio sia da MG che presso Tromba Maurizio. Ma la AR530 non è solo giunta a destinazione ma bensì operativa su commesse acquisite. Visitando lo stabilimento veronese, la macchina alta 8 metri di cui 5 infossati, non passa certo inosservata e la prima sensazione che si prova nel vederla è, a dir poco, di meraviglia. «Nell’attesa che giungesse – interviene Maurizio Tromba, cotitolare della omonima società con Andrea e Nicola Tromba e Lauretta Binato – oltre ad ampliare il nostro stabilimento per accoglierla, abbiamo realizzato sia la fossa di 12 metri di diametro secondo le indicazioni di MG, che gli elementi strutturali della speciale ralla motorizzata su cui poggia la macchina con il suo peso totale di 340 tonnellate.» Questa innovativa soluzione permette di ruotare la macchina sul proprio asse durante la lavorazione e consente di operare su raggi molto ampi, evitando che le travi lavorate in curvatura interferiscano ai muri o pilastri del reparto. «Una attesa – sottolinea Massimo Roccia, cotitolare della società MG con Francesco Barca e Giorgio Giraudo – durata circa due anni dalla progettazione al primo collaudo presso la nostra sede di Fossano che ci ha visti coinvolti, con reciproca passione, per lo sviluppo di questo progetto ambizioso. La loro esperienza come clienti affezionati da lunga data unita alla nostra da costruttori ha consentito il traguardo di questo primato.» Il montaggio finale presso lo stabilimento di Verona, era stato accuratamente pianificato nella logistica ed è avvenuto senza problemi, grazie alla progettazione modulare curata dai tecnici di MG che ha permesso di raggiungere la fase di primo avviamento in sole tre settimane.

L’accensione emozionante
Per un investimento così importante e atteso, la prima accensione è stata raccontata con grande emozione, non solo dai titolari stessi ma da tutte le persone che sono state coinvolte a tale fine. Ognuno, con professionalità e competenze specifiche ha vissuto questo percorso con passione e con proprie emozioni. È difficile in poche righe riassumere l’intensità raccontata. In quel breve momento costruttore e utilizzatore sono un’unica squadra in simbiosi perfetta, uniti nell’attesa della realizzazione di un progetto monumentale che prende finalmente vita. Al silenzio totale, durato un’istante per il fatidico “start” è seguito a coro, un applauso spontaneo e reciproco fra tutti. «Con l’accensione – commentano con felicità Roccia e i fratelli Tromba – ci siamo detti con grande emozione… è fatta, ora ci siamo!» Una battuta, apparentemente semplice, ma che invece distilla una sfida conquistata. Per MG l’AR530 che si anima rappresenta il coronamento di un salto tecnologico tale da pemetterle di consolidare, sul catalogo prodotti, questa ammiraglia dei progetti finora realizzati e per Tromba la consapevolezza di possedere con la macchina, il potenziale senza precedenti, che li renderà unici al mondo nel loro settore.

La nuova AR530, con le sue dimensioni di 9 metri per lato e 8 in altezza, 340 tonnellate di peso, 220 Hp di potenza totale e 1.900 tonnellate in spinta, è oggi la curva profili più grande al mondo.
La nuova AR530, con le sue dimensioni di 9 metri per lato e 8 in altezza, 340 tonnellate di peso, 220 Hp di potenza totale e 1.900 tonnellate in spinta, è oggi la curva profili più grande al mondo.

Primo pezzo da medaglia d’oro!
Dopo pochi giorni, necessari alle normali verifiche e collaudo su impiantistica e geometrie macchina, la AR530 è stata subito messa in produzione sulla sua prima commessa acquisita e il risultato finale – lo anticipiamo subito perché impossibile trattenerlo oltre – è da medaglia d’oro. La lavorazione riguarda infatti la fornitura di tubi delle strutture portanti e di traiettoria, destinate alla realizzazione di una imponente montagna russa che sarà montata in Cina. Ogni tubo, il cui materiale è costituito da Fe S355 è lungo 12 metri per un diametro di 609 mm con spessore 25 mm ed è quello principale che rappresenta “l’anima” del percorso con le evoluzioni della giostra che, una volta assemblata nei vari moduli, seguirà il tipico tracciato composto non solo da repentine e vertiginose salite e discese ma anche curve paraboliche, loop e avvitamenti. La curvatura di ogni tubo è quindi eseguita anche in tridimensionale nelle porzioni previste. Questo tipo di lavorazione è unica nel suo genere e mai prima d’ora eseguita; infatti la tecnologia finora applicata prevede normalmente la curvatura piana attraverso l’uso di apposite presse che generano sagome non certo curvilinee ma più similmente poligonali e per generare lo sviluppo in 3D, le porzioni vengono poi spezzettate in segmenti riuniti successivamente tramite saldatura per lo sviluppo della traiettoria tridimensionale voluta. Con la nuova AR530, è possibile lavorare il tubo in 3D “al volo” con un salto qualitativo senza confronti per la struttura tubolare finale che è preservata nell’anima stessa e con evidenti e significativi risparmi in tempi di realizzazione e costi produttivi. «Sono rimasto stupefatto – prosegue con fervore Maurizio Tromba – dell’esito finale positivo che abbiamo riscontrato sui primi pezzi lavorati. Questa possente macchina AR530, con la sua spinta totale disponibile di 1.900 tonnellate, curva questi tubi e anche travi HEM da 1000 senza nessun sforzo apparente. Le tolleranze geometriche richieste su questa particolare commessa, vista la sua finalità, sono da fantascienza e senza margine di errore. Ben 4 decimi di millimetro per ogni porzione di metro curvato! Direi che come primo collaudo è tra i più complessi e ambiziosi che mi sono capitati. La macchina ha perfettamente eseguito quanto richiesto e considerando le dimensioni, merita a titolo una grande medaglia d’oro!» Questo gigante non è solo potente ma anche molto flessibile nel suo attrezzamento per eseguire innumerevoli applicazioni. I tre rulli motori a doppio invito consentono infatti il montaggio di stampi formatori fino a 1.100 mm di diametro, calettati su alberi da 540 mm di diametro. Una macchina unica anche per la sua gestione software perché il CNC, che in realtà è un doppio controllo con il primo posizionato sul quadro elettrico e il secondo sul pulpito di comando, colloquiano in WiFi e questa applicazione sviluppata dalla Delsy srl, azienda facente parte del gruppo MG gestita dal titolare Daniele Albenga, rappresenta la prima applicazione assoluta al mondo su questa tipologia di macchine curva profili. «È una soluzione fantastica! – Afferma con passione Andrea Tromba – perché come avete visto, l’operatore può muoversi liberamente nel perimetro di lavoro e controllare con più facilità il processo in corso, senza vincoli di pesanti cavi di collegamento. Ho inoltre riscontrato come il sistema Touch Command Evo sia estremamente facile e intuitivo, non solo nella programmazione per generare le forme da eseguire ma anche per la comodità stessa di poter operare su uno schermo tattile così ampio». Sull’impianto e stato inoltre montato un monitor da 42” nella zona superiore della macchina e ben visibile a distanza dai tre lati principali per visualizzare su di esso la stessa videata dello schermo CNC del pulpito di comando. Con questo accorgimento, mentre un operatore è vicino alla consolle anche le altre persone che operano nel perimetro o a ridosso del pezzo possono vedere e monitorare per esempio le quote macchina in tempo reale e questa accortezza rende ancora più agevole e sicura la conduzione macchina. Su questa commessa seguiranno altri processi fino al prodotto finito che, come detto, sarà spedito in Cina pronto per il suo assemblaggio finale. Sostanzialmente su questi tubi strutturali saranno collegati altri tubi, a sezione minore e paralleli tra loro, che andranno a costituire i binari dei carrelli della giostra stessa, seguendo ovviamente la traiettoria tridimensionale prevista. La referenza del committente è notizia molto riservata, vista forse la finalità strategico/economica legata. Da notizie ufficiose, pare che anche la progettazione strutturale stessa sia stata commissionata in Italia. Chissà se tanta riservatezza sia dovuta anche al fatto che tale manufatto concorra a superare la famosa montagna russa Steel Dragon 2000® del Giappone, considerata la più avanzata del mondo, il cui nome è azzeccato per la quantità impressionante di acciaio impiegato oppure la Formula Rossa® di Abu Dhabi che primeggia per la sua velocità di 240 km/h? Terminata questa fornitura per le montagne russe, abbiamo osservato il materiale già pronto per la successiva commessa destinata alla realizzazione di una struttura architettonica portante per un grande edificio che vedrà la sua inaugurazione al prossimo Expo di Milano 2015. I tubi da lavorare hanno lunghezze e diametri uguali a quelli appena descritti da 609 mm ma con spessore molto più alto, ovvero di 40 mm. A seguire, questa poderosa macchina MG sarà sottoposta alla lavorazione di travi e tubi che per dimensioni si avvicineranno al limite tecnico previsto sulla AR530. Infatti, la commessa riguarderà la fornitura delle megastrutture portanti per la costruzione di un grandioso ponte europeo, dove saranno curvati tubi fino a 914 mm di diametro, con spessore di 50 mm.

Entusiasmo
Fra tutti i sentimenti è il più bello perché il più generoso. L’entusiasmo è un moto d’anima, che crea gioia e non chiede niente ed è molto contagioso. E così è stato. In una sola giornata trascorsa presso lo stabilimento veronese, non puoi che uscirne contagiato dall’entusiasmo di tutte le persone incontrate, così come è avvenuto ai tanti rappresentanti, fornitori, clienti acquisiti e potenziali della ditta Tromba, che tra scetticismo, meraviglia e stupore, hanno fatto visita alla macchina prodigiosa e riscontrato i risultati finali eccezionali. «Condivido questo stato d’animo – prosegue Roccia – proprio perché è con questo sentimento che tutta la gente in MG ha lavorato a questa commessa, con cura e passione. Oggi è con tale moto che i nostri tecnici sono stabilmente presenti e seguono tutte le fasi di avviamento produttivo, monitorando costantemente qualsiasi problematica che possa emergere proprio per ottimizzare l’impianto insieme agli operatori della ditta Tromba. Pensiamo che tale collaborazione, mai mancata tra di noi, non possa che essere apportatrice di futuri miglioramenti a beneficio comune.» «È vero. Siamo entusiasti – concludono i fratelli Tromba – perché il risultato premia la nostra scelta di due anni fa su un investimento che ci consente ora, con un salto di qualità straordinario, di competere su un nuovo segmento di mercato per noi atteso e proseguire dove gli altri si fermano. In MG abbiamo trovato l’unica azienda in grado di realizzare, in reciproca fiducia, quello che allora era per noi un sogno progettuale.» Infatti i risultati non mancano e sia MG che Tromba stanno ricevendo una progressione crescente di richieste interessanti per commesse destinate in tutto il mondo e questo conferma che chi riesce a entusiasmarsi anche in tempi di crisi ha un passaporto per il futuro che lo porterà ovunque.

Claudio Tacchella

 

Richiedi maggiori informazioni










Nome*

Cognome*

Azienda

E-mail*

Telefono

Oggetto

Messaggio

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy*

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here