Il mercato del taglio 2D

Siamo in un ambiente globalizzato, però risulta sempre più difficile raccogliere dati significativi: l’immagine internazionale risulta essere sempre più importante.

Da molti anni seguiamo il mercato delle vendite di sistemi laser per lavorazioni meccaniche, tanto da esserne diventati (un po’ inconsapevolmente) tra i pochi interlocutori internazionali nel settore. Anche quest’anno abbiamo analizzato il settore delle lavorazioni di taglio lamiera 2D e siamo rimasti sconcertati dalla mancanza di dati affidabili. Dal mese di dicembre ci siamo scambiati quasi quotidianamente messaggi con David Belforte, editore della rivista americana Industrial Laser Solutions e qualificato esperto mondiale di dati di mercato. Siamo subito rimasti sorpresi perché la maggior parte di questi messaggi contenevano quesiti e non constatazioni. Alla fine di marzo ci siamo decisi a procedere per conto proprio, analizzando e interpolando i dati dei produttori, al fine di arrivare a delle conclusioni che fossero abbastanza realistiche. È stato un lavoro difficile e complicato dato che i numeri cambiavano in continuazione. Prima di esporre i nostri dati, ci sembra giusto dare una interpretazione a tutto questo. Il momento congiunturale è difficile in tutto il mondo; forse, dal punto di vista produttivo delle varie aziende mondiali, questo è ritenuto più difficile rispetto a quanto esso risulti essere in realtà. Questa nostra interpretazione è suggerita dal fatto che la maggiore incertezza di dati è venuta da oltre oceano: da Est come da Ovest. Il motivo ci sembra chiaro: in un momento di evidente inizio di ripresa mondiale (tenendo conto dei diversi momenti di inversione di tendenza che si sono registrati durante lo scorso anno in diversi mercati, come quello cinese (nel secondo e terzo trimestre) e quello americano, prevalentemente a cavallo della rielezione del Presidente)  i diversi produttori sono stati restii a dichiarare il reale venduto per non dare vantaggi ai potenziali concorrenti. In una guerra commerciale totale, a ognuno è sembrata come soluzione migliore quella di astenersi dal dare dati certi. Ma vediamo di seguito i dati che abbiamo raccolto.

Il mercato mondiale delle lavorazioni della lamiera

Tenendo conto dell’avvertimento citato in precedenza circa la validità dei dati complessivi, riportiamo qui nel seguito quanto registrato da David Belforte nella sua consueta esamina annuale (Industrial Laser Solutions, gen/feb. 2013). Nella tabella 1, Belforte presenta i suoi dati sul fatturato mondiale delle sole sorgenti laser nel settore delle lavorazioni di materiali: «il settore che rappresenta più del 70% del totale delle vendite di questi componenti».

Tab. 1 – Fatturato da vendite di sorgenti laser nelle lavorazioni di metalli (M€)

2011 2012 2013
lavorazioni varie 1.055 1.150 1.170
marcatura 260 275 290
Totale 1.315 1.425 1.460

Analizzando questi dati dal nostro punto di vista di osservatori del mercato del solo taglio della lamiera, si nota che il settore globale delle lavorazioni meccaniche è cresciuto solamente del 6% nel 2012 e le stime sono di una nuova crescita modesta del 2% nel 2013. Tenendo conto che nel corso di questi anni si è vista una considerevole contrazione globale dei costi di vendita di sorgenti e sistemi, da questi dati è prevedibile che il settore del taglio possa registrare una diminuzione nel fatturato complessivo di vendita delle sole sorgenti di circa 250 M€, una porzione importante che riteniamo venga compensata dall’incremento dell’impiego di sorgenti laser nella saldatura. Nella tabella 2 analizziamo la ripartizione di questi fatturati rispetto le diverse tipologie di sorgenti laser impiegate nella lavorazione di metalli.

Tab. 2 Fatturato delle diverse classi di sorgenti laser impiegate nella lavorazione di metalli (M€)

2012 % 2013 %
laser a CO2 725 62 720 61
laser stato solido 190 17 193 17
laser in fibra 205 18 219 19
altri 30 3 38 3
Totale 1.150 100 1.170 100

Da questa tabella si vede che nelle lavorazioni di materiali metallici, in termini di fatturato, vi è stato solamente un modesto incremento nelle vendite di sorgenti in fibra, di fronte a una contrazione di quelle relative alle sorgenti a CO2 (questo dovuto prevalentemente allo sviluppo delle applicazioni di taglio 3D di componenti formati a caldo e all’incremento delle lavorazioni di saldatura che, prevalentemente, coinvolgono sorgenti a stato solido e in fibra).

Il mercato mondiale dei sistemi per taglio 2D

In questa seconda parte dell’articolo presentiamo i dati da noi ricavati sulle vendite mondiali di sistemi di taglio, espressi non più in termini di fatturato, ma di sistemi venduti: una modalità di presentazione che alcuni ritengono più banale, ma che, a nostro avviso, meglio risponde alle effettive richieste di conoscenza da parte degli utilizzatori. Naturalmente anche su questi dati valgono le riserve scritte nell’introduzione. I nostri dati sulle vendite nel mondo di sistemi laser per taglio 2D sono raccolti nella tabella 3.

Tabella 3: Numero sistemi laser per taglio 2D nel mondo (in numero)

Anno 2008 2009 %  2010 % 2011 % stime 2012 %
totale 5.290 3.075 – 41,9 4.055 + 32 4.630 + 14 4.985 +8

Su questi dati dobbiamo fare alcune considerazioni:

–       i valori di crescita percentuale registrati in termini numerici negli ultimi anni non sono trasferibili in valori di fatturato poiché, in questi anni, si è assistito a una più che discreta contrazione del valore degli impianti. Questo è dovuto, in parte, alla maggiore competizione esistente sul mercato, ma anche all’ingresso di un gran numero di nuovi costruttori di sistemi provenienti principalmente dai paesi emergenti (consideriamo che nella sola Turchia sono stati realizzati nel corso del 2012 circa 130 sistemi laser per questa applicazione);

–       le previsioni di crescita per il 2013 di questo mercato globale sono molto pessimistiche: 1-2%. Questo significa che questo settore sembra essere arrivato a un momento di relativa saturazione, dato il grande numero di centri per lavorazione laser in conto terzi che si sono sviluppati nel mondo (oltre 12.000);

–       di fronte alla modesta crescita complessiva del mercato mondiale nel 2012 rispetto all’anno precedente, l’Europa Occidentale (nel suo complesso) ha registrato una contrazione numerica del 2%, nonostante il buon risultato di installazioni registrate nel Regno Unito (prevalentemente dovute ai lavori per le Olimpiadi) e il mantenimento delle posizioni di Germania e Italia. Questa diminuzione è da imputare alla contrazione delle vendite in Spagna (prevalentemente) e Portogallo;

–       il mercato del Nord America ha registrato complessivamente nel 2012 un incremento nel numero di sistemi venduti del 14%, arrivando a circa 600 unità introdotte, un valore ancora lontano dal record registrato nel 2006 di 838 sistemi venduti;

–       il mercato cinese, contrariamente alle previsioni e a quanto viene generalmente detto (considerando i dati di crescita del PIL locale) ha registrato nel 2012 una contrazione del 4%, installando complessivamente 1340 unità, poco più di quanto ottenuto nel 2010. I motivi di questo sono da imputare alla contrazione generale ivi registrata per molti mesi del 2012 e alla contrazione dei crediti. In questi sistemi è aumentato il numero di unità prodotte in Cina (anche da aziende europee come Prima Power, Bystronic, Trumpf e Cutlite Penta) e si è invece ridotto (32%) quello degli impianti importati dall’estero. Un altro dato interessante è dato dal fatto che il valore medio di vendita di un sistema di taglio laser realizzato in Cina si è contratto nel 2012 di circa il 10% rispetto all’anno precedente, arrivando all’incredibile valore di 210.000 €;

–       considerando la percentuale dei sistemi complessivi di taglio di lamiera 2D venduti nel mondo e utilizzanti sorgenti con emissione a 1 μm (fibra o disco), si ricava che questo valore nel 2012 è pari al 17% con una crescita rispetto all’anno precedente decisamente inferiore rispetto alle aspettative (si ipotizzava un incremento di circa il 22%). Se si considerano i valori del mercato cinese e quelli italiani (vedi sotto), questa percentuale cresce rispettivamente al 24% e al 31%. Questo significa che l’importante evoluzione verso l’uso di sistemi con maggiore efficienza energetica, anche se, ancora, con inferiori prestazioni di taglio (nel settore della lavorazione di spessori superiori a 5-6 mm di acciai legati) viene mascherata da una ricerca di sistemi che possano operare con minori costi di funzionamento e di manutenzione in paesi industrialmente più poveri o dove maggiore è la competizione tra i centri di lavorazione in conto terzi principali utilizzatori di queste unità.

Il mercato italiano

In conclusione, parliamo dei sistemi laser per taglio 2D installati in Italia nel corso del 2012. Questi dati sono raccolti nella tabella 4.

Tabella 4: Numero installazioni sistemi per taglio laser 2D in Italia

2007 2008 2009 2010  2011  stime 2012 prev. 2013
373 315 205 182 193 198 185

 

Come si vede, in Italia vi è stato un declino dai numeri magici del 2007, che però non si è ripreso dopo la netta contrazione del 2009,  come in molti altri paesi. Da questo punto di vista l’Italia è risultata in controtendenza rispetto al resto del mondo occidentale. Nel mercato 2012 ci sembra che il leggero incremento rispetto all’anno precedente sia stato dovuto in prevalenza alla capacità di vendita dei singoli produttori, oppure dal loro grado di accettazione di una riduzione dei prezzi (molto probabilmente: una combinazione di questi). Le previsioni per il 2013 sono di una modesta contrazione di questi numeri, nonostante gli auspici di aumento della produzione industriale per fine anno. I motivi di questa riduzione sono legati al persistere dei problemi di credito alle aziende e al fatto che difficilmente il prezzo dei sistemi laser possa essere ulteriormente contratto.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here