Meccanismi di fratture della saldatura a punti

Prove meccaniche distruttive usuali per caratterizzare la resistenza della saldatura a punti: a) prova di tensione a croce e (b) prova di trazione.

Test di tensione a croce e test di trazione sono due prove usate per studiare le modalità e le capacità di carico in tema di saldatura a punti, per comprendere cosa possa influenzare le fratture inusuali su diversi tipi e spessori di acciaio e lamiera.

Oggi la regolamentazione ambientale incoraggia i produttori di automobili a ridurre il peso del veicolo. I produttori di acciaio sviluppano gradi di acciaio ad elevate prestazioni (Acciai ad alta resistenza, AHSS) e le finissime strutture in lamiera d’acciaio vengono utilizzate nelle strutture del corpo dell’automobile, con uno spessore ottimizzato in ciascuna parte.

Tuttavia, durante i test meccanici sono talvolta osservati modi di frattura inusuali sulle saldature eterogenee fatti con gradi diversi di acciaio e spessori differenti della lamiera. Questo studio mira a comprendere questi meccanismi di fratture e si concentra su due tipi comuni di acciaio: DP600 (acciaio a doppia fase) e Usibor®1500 (acciaio martensitico), uniti dalla saldatura a punti.

Si sono studiati differenti parametri al fine di comprendere quali possono influenzare l’errore. Le modalità e la capacità di carico sono studiate, appunto, durante due tipi comuni di prove: test di tensione a croce e test di trazione.

Fonte: Thibaut Huin, Sylvain Dancette, Damien Fabrègue, Thomas Dupuy, “Investigation of the Failure of Advanced High Strength Steels Heterogeneous Spot Welds”, Matals, vol. 6, n. 111, pp. 1-19, 2016. DOI:10.3390/met6050111

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