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Relazioni interessanti al convegno CISP

Il 15 ottobre nella villa La Valera di Arese, non lontano da Milano, si è tenuto il Convegno del CISP, Centro Italiano Smalti Porcellanati. L’Assemblea straordinaria dei soci ha ratificato l’aggregazione del CISP al CECED, decisa nei mesi scorsi dal Consiglio direttivo.
 
Nel suo saluto il presidente Ivan Camorani ha motivato questa scelta: “La collaborazione con CECED ci consentirà nuove sinergie. Darà al CISP maggiore “massa critica”, e dunque forza, in tutte quelle sedi, sia nazionali che europee, dove sino ad oggi la nostra voce stentava ad arrivare”.
 
Il presidente Camorani ha inoltre sottolineato l’importanza dell’innovazione per il futuro del settore dello smalto: “Accettando la sfida dell’innovazione, molte realtà industriali del nostro settore stanno programmando efficaci investimenti volti al rinnovamento del prodotto e delle strutture produttive, strada maestra questa per uscire dalle difficoltà contingenti e strutturali sofferte negli ultimi tempi
 
Non a caso titolo del Convegno era “Smalto e nuove tecnologie”. E di questo si è parlato, a cominciare dalla relazione Pretrattamento delle superfici mediante granigliatura. La tecnologia attuale e le nuove soluzioni. Renzo Boarino della Pangborn Europe ha introdotto al sistema dei macchinari per granigliatura e pallinatura che servono a ripulire dalle scorie e a rendere più resistenti i manufatti che escono dagli impianti. Per ogni materiale, forma e funzione esistono graniglia e relativa granigliatura. Pangborn Europe nel 2009 ha realizzato una macchina per granigliatura interna dei boiler che quasi triplica la capacità produttiva delle macchine standard precedenti.
 
Angelo Sole di Pemco Emails ha ricordato che i rivestimenti silicati (smalto porcellanato ma anche vetro e ceramica) sono idrofili. Solo alcuni trattamenti superficiali possono modificarne l’energia superficiale impartendo proprietà che non hanno o migliorando quelle di cui già dispongono. Il trattamento che attualmente abbina semplicità di realizzazione, anche a temperatura ambiente, riproducibilità dei risultati e relativa economicità del processo è l’applicazione di PEMCO NanoClean, uno strato di prodotto “sol-gel” basato su nanotecnologie. Le nano particelle apportano nuove proprietà alle superfici silicate trattate: idrofobicità, facilità di pulizia e antiaderenza, antigraffiti, migliori caratteristiche chimiche.
 
Fin dall’antichità – ha esordito Arianna Signorini di Colorobbia Italia nel suo intervento su Studio preliminare delle proprietà antibatteriche di nano strutture a base argento applicate agli smalti porcellanati - all’argento erano riconosciute proprietà antibatteriche. Lo studio su materiali innovativi ha spostato l’attenzione sulle nanotecnologie anche per quanto riguarda il settore biologico, portando allo sviluppo di nano particelle, metalliche e non, che permettono di aumentare in modo significativo l’area superficiale attiva, grazie alle loro ridotte dimensioni e, conseguentemente, di favorire la cinetica delle reazioni chimiche superficiali. L’argento nanometrico è un efficace antibatterico anche in quantità nettamente inferiori a quelle necessarie con sali tradizionali quali il nitrato di argento.
 
Roberto Spaggiari di Ferro Spain Italy Branch ha iniziato la sua relazione con un’interessante lezione sui colori e la nostra percezione, sull’interazione luce-materia, su occhio e percezione dei colori, per arrivare infine alle applicazioni pratiche nel settore dei prodotti smaltati. Con gli strumenti oggi a disposizione, la colorimetria è importante per archiviare i colori esatti dei prodotti forniti ai clienti, dai pannelli per edilizia ai cappellotti spartifiamma. Si possono fare approvare i pezzi di prova dai clienti tramite computer, con garanzia di perfetta rispondenza, anche a distanza di tempo. Inoltre si comincia a puntare di nuovo sul colore per liberare piani cottura, elettrodomestici, pentolame in alluminio smaltato dalle standardizzazioni esasperate imposte dalla guerra sui costi. La comunicazione esatta del colore, e quindi la colorimetria – ha concluso Roberto Spaggiari – diventeranno in futuro strumenti importanti per gestire questo nuovo approccio al mercato.
 
Infine Davide Castagna di Confindustria Ceced Italia ha compiuto una panoramica ricca di dati e indicazioni di ricerca per il futuro sull’industria degli elettrodomestici in Italia.
 
L’Italia è leader europeo e mondiale per i grandi elettrodomestici, cappe e apparecchiature professionali per catering e ospitalità; con un fatturato cumulato superiore a 14 miliardi e 130.000 posti di lavoro diretti e indiretti è il secondo maggiore comparto industriale dopo quello dell’automobile. Castagna non ha mancato di elencare anche le difficoltà incontrate negli anni scorsi dal comparto dei grandi elettrodomestici (cottura, lavaggio e freddo). I dati dei primi mesi 2010 hanno il segno “+” grazie alla politica governativa di incentivi ma soprattutto all’ulteriore innalzamento della qualità ecologica e prestazionale dei prodotti offerti.
 
È legato alla capacità di innovazione anche il futuro del settore degli scalda-acqua di cui l’Italia è leader in Europa. In particolare si dovrà puntare, su scalda-acqua “intelligenti” (utilizzo programmato della nuova tariffa bioraria; accumulo di energia termica da cedere quando serve ridurre i picchi di domanda elettrica) e “a pompa di calore”: una tecnologia che può ridurre di due terzi il consumo di elettricità e usare anche energia da fonti rinnovabili, abbatte le emissioni di CO2 . Una tecnologia di cui l’industria italiana deve presidiare lo sviluppo, se vuole restare leader del settore.
 
Il Convegno si è concluso a Caronno Pertusella (VA) con la visita allo stabilimento della Pangborn Europe, che fa parte dell’americano Gruppo Pangborn. È all’avanguardia nella produzione di sistemi per granigliare e rafforzare con pallinatura i pezzi metallici usciti da fonderie e forge, dalle maggiori industrie nei settori automotive, energia, smaltatura, ferroviaria, navale, Difesa.

 

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