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Losma confermato in UCIMU

Giancarlo Losma, Presidente di UCIMU
Chiamata a rinnovare le cariche sociali per il biennio 2010-2011, l’assemblea dei soci di Ucimu - Sistemi per Produrre dello scorso 30 giugno ha confermato Giancarlo Losma dell’omonima azienda di Curno (BG) alla presidenza dell’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione. Vicepresidenti sono stati eletti Massimo Carboniero dell’Omera di Chiuppano (VI), Luigi Galdabini della Galdabini di Cardano al Campo (VA), Riccardo Rosa della Rosa Ermando di Rescaldina (MI).

Nonostante la forte contrazione registrata da tutti i principali indicatori economici, nel 2009, l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot, automazione e tecnologie ausiliarie ha mantenuto il quarto posto nella classifica mondiale dei produttori e la terza tra gli esportatori.

La crisi finanziaria esplosa sul finire del 2008 si è duramente ripercossa sull’industria italiana di settore che, nel 2009, ha registrato calo di produzione 4093 milioni di euro (–30%), export 2527 milioni di euro (–24,2%), consumo 2333 milioni (–44,2%), consegne sul mercato interno 1566 milioni (–37,6%). Questo in sintesi il bilancio annuale illustrato dal neopresidente alla presenza di Vincenzo Boccia, presidente Piccola Industria di Confindustria, e di Angelo Tantazzi, presidente Prometeia.

Generale è il miglioramento previsto dal Centro Studi & Cultura di Impresa dell’associazione, che evidenzia per quest’anno una crescita seppur lieve di tutti i principali indicatori economici relativi al comparto. Secondo le previsioni, quest’anno la produzione dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot, automazione e tecnologie ausiliarie tornerà a crescere attestandosi a quota 4345 milioni di euro, per un incremento del 6,2% rispetto al 2009. L’inversione di tendenza sarà resa possibile principalmente dalla risposta dei mercati stranieri. In crescita del 6,1%, l’export italiano di macchine utensili si attesterà a 2680 milioni di euro. Parimenti, le consegne dei costruttori sul mercato domestico saliranno a 1665 milioni di euro, segnando un incremento del 6,3%, trainate dalla ripresa del consumo (+11,7%,), che raggiungerà i 2605 milioni di euro.

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