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Occhio alla volatilità dei prezzi

Il 2010, dopo la crisi del 2009, è stato caratterizzato da una ripresa a livello globale più che europeo, anche se con margini operativi deboli negli specifici settori metallurgico e siderurgico. Ciò si è verificato a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime, a fronte di un prezzo di vendita dell’acciaio rimasto relativamente basso. In generale, il consumo di acciaio nel mondo nel 2010 ha fatto registrare un +15% rispetto all’anno precedente; parallelamente, la produzione di acciaio si è sviluppata a due velocità; da un lato vi sono i Paesi che maggiormente hanno risentito della crisi del 2009, e che sono risaliti a ritmi maggiori: USA (+35%), Brasile (+20%), Turchia (+20%), Ucraina (+12%), Russia (+11%). Dall’altro i Paesi che meglio hanno superato le difficoltà congiunturali sono cresciuti con meno vigore: Cina (+9%), India (+6%). In ogni caso, la Cina si conferma il primo produttore mondiale grazie alla crescita dei consumi interni.

2011, LO SCENARIO ATTESO
Per l’anno 2011 è previsto che il consumo mondiale di acciaio superi del 5% quello del 2010. In Italia è previsto che nel 2011 il consumo di acciaio crescerà al di sopra della media mondiale, con accentuati aumenti nel settore della meccanica strumentale, in ripresa anche sul fronte delle esportazioni. In ogni caso, dopo il difficile biennio del 2009-2010, le tendenze globali attese per gli anni 2011-2012 prevedono aumenti rilevanti del fatturato medio delle aziende: + 9,3% per il 2011 e + 15% per il 2012.

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