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Una nuova soluzione per nuove sorgenti

L’unità LT9 Combo del Gruppo BLM può rientrare come "una nuova soluzione per le nuove sorgenti". Questa unità, proposta per il taglio sia di strutture tubolari che della lamiera, si presenta però più come un importante miglioramento delle condizioni di lavoro della lamiera (grazie all’impiego di motori lineari su tutti gli assi), che come lo sviluppo integrale di una nuova macchina adatta all’uso di fasci laser generati e trasmessi in fibra.

Sergio Raso, direttore R&D per le attività laser del Gruppo, precisa in proposito: «Dato che erano già molto affermate le capacità di lavoro di strutture tubolari di questo modello (per diametri da 16 a 225 mm e con tubi di lunghezza fino a 12.500 mm sia in carico che nello scarico), era nostra preoccupazione principale quella di dotare la lavorazione della lamiera di quelle condizioni proprie dei sistemi a questo dedicati. L’uso di sorgenti trasmesse in fibra ci ha permesso di eliminare tutte le strutture del percorso ottico, consentendoci così di allargare l’area della traversa che ora è dotata di due movimentazioni per l’asse Y e tutto ciò ci consente di ottenere accelerazioni sugli assi combinati di oltre 3g. Questi vantaggi, importanti nel taglio della lamiera in cui si possono avere sia profili intricati che lunghi spostamenti, hanno importanti ricadute anche nella lavorazione di strutture tubolari». Per inciso, dobbiamo osservare che anche questa unità, che per la prima volta nel Gruppo BLM è dotata di motori lineari, utilizza una sorgente laser in fibra IPG Photonics con potenza di 3 kW. Al nostro interlocutore chiediamo quali sono i vantaggi che l’utilizzatore meglio apprezza dall’uso di questo sistema: "La possibilità di tagliare anche metalli riflettenti altrimenti non lavorabili con i fasci a CO2".

 

 

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