La Corea sceglie MG

Quando le richieste del mercato impongono caratteristiche tecniche al di fuori dello standard, serve una squadra unita, elasticità e apertura mentale per andare incontro al cliente finale.

Parliamo di calandratura ad assi variabili. A dire il vero è una tecnica molto vecchia che è stata per anni dimenticata dopo la scoperta della calandra a 4 rulli, ma ora rimessa in gioco in base alle richieste odierne. La potremmo definire una via di mezzo tra una tre e una quattro rulli, in questo momento di crisi può essere un buon compromesso per chi non ha un budget che gli permetta di affrontare l’acquisto di una quattro rulli (specialmente quando parliamo di macchine grandi)ma vuole qualcosa in più di una tre rulli standard. La particolarità della serie ad assi variabili sta nel fatto che i rulli laterali traslano orizzontalmente e singolarmente verso il centro della macchina cambiando quindi l’interasse tra di loro, il rullo superiore ha un movimento verticale, tipo quello di una pressa che è quello che dà la piegatura alla lamiera. I tre rulli sono tutti motorizzati. Variando l’interasse dei rulli laterali si potrà quindi variare la forza di spinta del rullo superiore a seconda del lavoro, questo è un vantaggio non indifferente e molto apprezzato specialmente quando si parla di grossi spessori.

Un lavoro di squadra

Alcuni mesi fa la richiesta, la macchina doveva essere ad assi variabili per un cliente della Corea del Sud, la DKT Co., Ltd. MG ha risposto con una 4 metri di larghezza utile lavoro, da 1500 TON di spinta aggiudicandosi l’appalto, il modello PH 4.1500. Al di la della soddisfazione di aver portato a casa l’ordine, c’è l’orgoglio e la consapevolezza che tutta la squadra ha lavorato bene, a partire dall’ufficio vendite capitanato da Angelo Manassero (lo stesso che ha stretto la mano al cliente subito dopo aver raggiunto l’accordo), per poi passare all’Ufficio Tecnico, qui uno dei titolari, Franco Barca, insieme al TEAM dei disegnatori ha davvero fatto un buon lavoro, la MG aveva fatto macchine di quel genere, ma non di queste dimensioni, e su questo la concorrenza ci “marciava” parecchio. Poi il montaggio e qui Federico Tadone ha seguito giorno per giorno meticolosamente la costruzione della stessa insieme ai suoi collaboratori. A macchina costruita è entrato in gioco Mauro Marabotto con la sua squadra per la parte idraulica poi i ragazzi della Delsy, con uno dei titolari Daniele Albenga insieme all’Ing. Patrick Carosso insieme ai colleghi per la parte elettrica. Il Responsabile Collaudi Massimo Perucca ha seguito e coordinato il lavoro dell’officina fin dall’inizio della progettazione, ha visto la macchina crescere ed ha fatto si che prendesse vita, non è facile dare sensibilità e precisione ai movimenti, specialmente quando parliamo di spostare pesi di tonnellate. L’operatore ha bisogno di avere una macchina che risponda in modo pronto ed efficace ai comandi. Da non tralasciare gli altri reparti della MG, quali magazzino, collaudo materiali, reparto meccanica, verniciatura e imballaggio, tutti hanno lavorato per far si che questo progetto si concludesse per il meglio. Infine toccherà a Paolo Bongiovanni, Responsabile Logistica, organizzare i dieci camion dei quali tre eccezionali, per la spedizione a destino. Il gruppo di tecnici della ditta utilizzatrice che ha potuto vedere e testare la macchina a vuoto è rimasto subito colpito dalla stazza della stessa che con i suoi quasi 7 mt di altezza è impressionante. Dobbiamo ricordare che il cliente non è nuovo nel campo della curvatura, non solo possiede già alcune macchine dei concorrenti MG, ma si intende di buona calandratura e chiede il meglio per poter fabbricare i suoi prodotti. La DKT Co., Ltd. è stata fondata nel 1988 ed è a oggi una delle più grandi ditte costruttrici di attrezzature in campo chimico e dell’energia. Facente parte del gruppo LG, con i suoi 250.000 m2 di proprietà, oltre 1200 dipendenti, i suoi prodotti vanno dalle grandi tubature ai recipienti a pressione, dai serbatori di stoccaggio ai reattori. Al termine dei due giorni di collaudo, la delegazione ha mostrato piena soddisfazione ed ha rinnovato la fiducia che già aveva espresso alcuni mesi fa. Adesso si va avanti, si ultimano i test con i materiali e poi la macchina sarà smontata e imballata per la spedizione. A destinazione sarà rimontata dallo staff tecnico MG e di nuovo testata prima di cominciare la produzione.

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