Le Pmi e la formazione: un rapporto che va migliorato

Il quadro della formazione aziendale in Italia è piuttosto desolante ma la realtà è che i programmi dedicati all’aggiornamento professionale e alla creazione di nuove figure specializzate non mancano. E in futuro aumenteranno.Le cifre elaborate dall’organismo associativo degli enti formativi UnionFormazione riprese alla fine dello scorso settembre dicono che solamente il 15% delle grandi società con un numero di addetti compreso fra 100 e 300 ha attivato programmi e corsi di training nel 2011 e la quota scende al 5% quando si prendono in considerazione i progetti di analogo tenore approntati per il 2012. Non troppo dissimile è tutto sommato la situazione delle realtà di media dimensione (fra 50 e 100 dipendenti) fra le quali l’investimento in formazione ha riguardato nel corso del biennio circa 10 aziende su 100. Ad aggravare ulteriormente il quadro è la considerazione che le competenze erogate sono in prevalenza di scarso contenuto strategico. Latitano o si rarefanno le lezioni di marketing, vendita e comunicazione o peggio ancora quelle sull’innovazione di prodotto e di processo. Secondo recenti sondaggi curati da Unioncamere il made in Italy avrebbe bisogno però di oltre 1.500 figure di specialisti della meccanica prendendo in considerazione esclusivamente la categoria degli addetti ai macchinari. Dunque gli spazi per provvedere alla formazione all’interno delle imprese oppure al loro esterno e in vista di una nuova campagna di reclutamento parrebbero essere piuttosto ampi. «E il crescente fenomeno del backsourcing» e cioè del rientro nel Paese di attività in precedenza trasferite nelle ex-oasi della manodopera a basso costo, «potrebbe sollecitare una ripresa delle iniziative didattiche». Ci sono però aziende che hanno messo in atto politiche volte a fare del training un valido alleato anti-crisi e le opportunità non mancano.

Le opportunità di formazione dal Gruppo Tecniche Nuove

Tecniche Nuove ha messo a punto un completo catalogo di corsi online che aiuti a mantenere alto il livello di preparazione di tecnici e progettisti. Con in più il vantaggio di non richiedere spostamenti per raggiungere le sedi dei corsi. Gli iscritti potranno quindi seguire i corsi comodamente attraverso il proprio computer e nei tempi più agevoli per loro. Una grande opportunità anche per le aziende di fornire agli operatori del settore un grande e apprezzato supporto alla loro professione. Per il comparto della meccanica segnaliamo i seguenti corsi:

-Deformazione della lamiera

-Reverse engineering

-Approccio alla modellazione FEA

-Sicurezza macchine e impianti

-Trattamenti superficiali con tecnologia laser

-Formazione di base in oleodinamica

Il catalogo dei corsi, come quello delle pubblicazioni tecniche, è in continuo aggiornamento. Vi consigliamo perciò di verificare nuove disponibilità ed eventuali variazioni sul sito nella sezione dedicata ai corsi.

Alcuni dati

Le cifre elaborate dall’organismo associativo degli enti formativi UnionFormazione non sono lusinghiere per l’impresa italiana. Solamente il 15% delle grandi società con un numero di addetti compreso fra 100 e 300 ha attivato programmi e corsi di training nel 2011 e la quota scende al 5% quando si prendono in considerazione i progetti di analogo tenore approntati per il 2012. Non troppo dissimile è tutto sommato la situazione delle realtà di media dimensione (fra 50 e 100 dipendenti) fra le quali l’investimento in formazione ha riguardato nel corso del biennio circa 10 aziende su 100.

 

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