L’unione nazionale italiana stampatori acciaio trasferisce la propria sede da Milano a Ivrea

L’Unione Nazionale Italiana Stampatori Acciaio (UNISA) ha trasferito la propria sede da Milano, dove operava dal 2000, a Ivrea. Questa rappresentanza raggruppa oggi 45 aziende dislocate principalmente nel nord Italia, con un numero totale di addetti pari a circa 4.500 unità e 870.000 tonnellate di acciaio trasformate all’anno, che rappresentano il 15% della produzione Europea. Il solo Canavese, rappresentato da 21 aziende con un numero di dipendenti pari a 2600 unità, più di 450.000 milioni di euro di fatturato e 430.000 tonnellate di acciaio trasformato, risulta il gruppo più numeroso all’interno dell’Unione. “Lo scopo della nostra Associazione è promuovere la collaborazione tra stampatori attraverso la condivisione di informazioni e servizi”, spiega Andrea Massucco, presidente di UNISA, ”l’obiettivo è contribuire ai notevoli sforzi che gli stampatori italiani, in assenza di efficaci politiche industriali nazionali, compiono per migliorare la propria competitività e conquistare maggiori quote di mercato. Il nostro trasferimento in Canavese ci permette una maggior efficienza operativa nell’integrare le notevoli ma frammentate competenze locali, potendo contare sulla solida struttura di Confindustria Canavese”.  “Lo stampaggio a caldo rappresenta uno dei campi di attività più tradizionali per l’industria canavesana, soprattutto per quella localizzata nell’area nord-occidentale del Canavese”, dichiara Fabrizio Gea, presidente di Confindustria Canavese. “In Canavese si concentra una grossa fetta dello stampaggio acciaio a livello nazionale, un dato estremamente indicativo dell’importanza che ricopre tale settore nella nostra economia. Il fatto che Unisa abbia deciso di trasferire la propria sede a Ivrea, oltre a essere per noi fonte di grande soddisfazione, deve essere letto come un segnale molto positivo che rivela quanto il Canavese stia avviandosi con rinnovato slancio verso una nuova importante fase economica”. Il processo dello stampaggio a caldo risulta essere il migliore in termini economico-produttivi rispetto a soluzioni alternative, in particolare quando il pezzo finito richiede elevate resistenze meccaniche e costi contenuti. Per questo lo stampaggio a caldo risulta essere ancora oggi il processo produttivo più utilizzato nella produzione di componenti tecnologici di sicurezza. I principali mercati di riferimento diretto o indiretto  delle aziende di stampaggio a caldo dell’acciaio sono rappresentati dalle imprese produttrici di automobili, macchine movimento terra, macchine agricole, materiale ferroviario e costruzioni meccaniche. Le aziende dello stampaggio sono da sempre particolarmente attente a investire in un alto grado di innovazione di prodotto e di processo, attuare una costante ricerca di efficienza e di riduzione di sprechi, nonché assicurare ai propri clienti un servizio complessivo sempre migliore. Anche per queste ragioni le aziende canavesane che operano in tale settore sono una vera e propria eccellenza del territorio e costituiscono una preziosa risorsa per l’economia locale.

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