Made in Steel: un’edizione da record

in primo piano Emanuele Morandi, Ad Made in Steel e presidente Siderweb
in primo piano Emanuele Morandi, Ad Made in Steel e presidente Siderweb

La sesta edizione di Made in Steel si presenta con un poker di record. La conference & exhibition della filiera dell’acciaio organizzata da Siderweb, che si terrà presso i padiglioni di fieramilano (Rho) dal 20 al 22 maggio prossimi, ha fatto registrare quattro primati: il maggior numero di aziende presenti della storia della manifestazione (328, +5% rispetto al 2013), la più vasta area espositiva venduta (11.100 metri quadri netti, +15%), un deciso incremento del fatturato (+25%) ed il maggior numero di aziende straniere presenti (33%, contro il 24% dell’edizione precedente).  Inoltre, per la prima volta nella storia della manifestazione fieristica, Federacciai – la Federazione delle Imprese Siderurgiche Italiane – e Assofond – la Federazione nazionale delle Fonderie – sosterranno all’interno della conference and exhibition della filiera dell’acciaio le loro Assemblee Annuali, rispettivamente il 21 e il 22 maggio prossimi.
«Il titolo dell’edizione 2015 di Made in Steel è “We STEEL believe” – ha spiegato l’amministratore delegato dell’evento, Emanuele Morandi -. Noi siamo convinti che, coinvolgendo tutta la filiera, le imprese e le associazioni sia possibile disegnare un futuro importante per l’acciaio italiano. Questa è l’idea che anima Made in Steel fin dalla sua nascita e che sarà protagonista anche della prossima edizione».
Della stessa idea anche il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, che ha spiegato: «l’Italia negli anni ’90 produceva il 7%-8% dell’acciaio mondiale, mentre oggi la sua quota è scesa all’1,5%. Tra poco scenderemo sotto l’1%». È quindi venuto il momento, per la siderurgia italiana, «di ridefinire la propria mission». In questo, l’acciaio è “metafora del Paese”. Vanno prese, quindi, importanti decisioni sul futuro del «nostro settore ed in quest’ambito la riflessione “Industria e Acciaio 2030”, promossa da Siderweb, è un lavoro interessante, che merita una lettura».
Proprio “Industria e Acciaio 2030” rappresenterà uno dei principali appuntamenti convegnistici di Made in Steel. L’evento, che si terrà il 20 maggio alle 14.30 nella sala convegni “Siderweb Conference Room”, presenterà i risultati dello studio commissionato da Siderweb sul futuro a lungo termine della siderurgia italiana. Ne ha anticipato alcuni assunti Gianfranco Tosini, responsabile dell’Ufficio Studi di Siderweb. «Nei prossimi 15 anni ci sarà un grande cambiamento degli scenari. La produzione mondiale salirà di 400 milioni di tonnellate, con l’80% della crescita dell’output ed il 90% di quella dei consumi appannaggio dei Paesi emergenti. Per conservare una siderurgia efficiente, i Paesi sviluppati saranno costretti a concentrarsi sulle produzione ad alto valore aggiunto e di nicchia, lasciando le commodity ai Paesi emergenti».
È tornato, invece, al concetto di collaborazione di filiera Roberto Ariotti, presidente di Assofond. «La nostra associazione crede da tempo nell’importanza del dialogo tra i diversi livelli della filiera produttiva legata all’industria fondiaria. Con la cooperazione e la condivisione delle conoscenze siamo infatti convinti che le aziende possano farcela, pur in un momento complesso per l’economia italiana. Siamo molto ottimisti e convinti che sarà un successo».
Dello stesso avviso il presidente di fieramilano, Roberto Rettani, il quale ha sottolineato la positività dei numeri della manifestazione, sommati a quelli di EXPO e di quelli registrati dall’ente fieristico in questo inizio di 2015. Un insieme di fattori che rappresentano per Milano una «congiuntura estremamente positiva».
Fabio Rocca, amministratore delegato di Siderweb, ha spiegato invece il rapporto tra Made in Steel e Siderweb. Siderweb dal febbraio 2014 è possessore al 100% delle quote della conference and exhibition e, negli ultimi mesi, sta vivendo una fase di profonda trasformazione. «Da portale della siderurgia puntiamo a diventare la community della filiera dell’acciaio italiano, con nuovi servizi e soprattutto con una logica comunicativa che è passata da un flusso di notizie “da uno a molti” a uno “da molti a molti”, con la collaborazione diretta degli utenti».
Infine, l’architetto Oliviero Baldini rappresenta una delle maggiori novità del 2015. Baldini è il direttore artistico della manifestazione, con un lavoro che punta «tramite tre concetti, ovvero futuro, sostenibilità e innovazione, a dare corpo ad un processo di umanizzazione dell’acciaio, troppo spesso visto solo nella sua mera funzione produttiva».

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