Magneti Marelli: avanti con MG

1167 ArancioMG ha consegnato un impianto di curvatura modello MH 0504 L, completamente automatico, per la produzione di marmitte di automobili. L’azienda che utilizza tale macchinario è la famosa Magneti Marelli.

Il gruppo multinazionale che progetta e produce sistemi e componenti per autoveicoli, è presente in 19 nazioni, con oltre 38.000 addetti, centri produttivi e unità di ricerca e sviluppo. Si avvale della collaborazione di molte aziende, tra cui la Isam Sapi. Con un’esperienza di 56 anni di attività, Isam Sapi di Paderno Dugnano (MI) è ora uno dei più importanti produttori in Europa di macchine e impianti robotizzati per la saldatura. L’azienda fornisce celle robotizzate, attrezzature da inserire all’interno di linee automatiche e macchine dedicate, fra i suoi clienti si annoverano alcuni dei più importanti gruppi industriali. La richiesta del cliente Magneti Marelli era innovativa e impegnativa dal punto di vista tecnico: integrare in una piattaforma unica di lavoro la calandratura e la saldatura di involucri per la produzione di marmitte della Honda, richiamando un solo programma di lavoro che fosse valido per le due funzioni. L’impianto progettato e costruito è a Controllo Numerico, quindi è programmabile, e i programmi memorizzati vengono richiamati in automatico per la produzione di differenti modelli di marmitte e catalizzatori. Il primo impianto consegnato lavora attualmente nella sede brasiliana della Magneti Marelli che, a sua volta, fornisce il prodotto finito alla Honda. Nei mesi di settembre e novembre 2014 l’azienda di Paderno Dugnano ha commissionato altre due macchine, identiche alla prima, per far fronte alla richiesta di produzione dello stesso cliente nella sua sede brasiliana. Questi tre impianti, una volta produttivi al 100 %, sforneranno oltre 200 pezzi l’ora.

Un sistema veloce ed efficace

1166 arancioUn insieme di accessori completa i macchinari e fa di essi un sistema automatico veloce ed efficiente. Il caricatore, grazie a un sistema dotato di ventose, solleva il foglio di metallo, lo posiziona sul tavolo motorizzato la cui superficie orizzontale è formata da una serie di rulli che, ruotando, fanno scorrere dolcemente il pezzo verso la macchina. Un sistema in grado di riconoscere peso e spessore della lamiera solleva un solo foglio per volta, evitando così un sovraccarico di materiale che causerebbe un intoppo nel ciclo. Un centratore ai lati del tavolo motorizzato posiziona la lamiera esattamente nel centro, appunto, in modo che questa non entri fra i rulli fuori squadro e ne venga compromessa la calandratura. Dopo la curvatura un espulsore pneumatico accompagnerà il pezzo fuori dalla macchina per adagiarlo su una piattaforma inclinata che ne permetterà lo scarico. L’intero ciclo di calandratura è controllato dall’ormai famoso CNC creato da Delsy, gruppo MG. Continua infatti l’evoluzione del controllo numerico Touch Command Evo, il sistema automatico più accurato mai adottato su una macchina curvatrice. Sviluppato interamente su piattaforma Real-Time Linux e generato seguendo la reale geometria della macchina, il sistema è ad anello chiuso, con dialogo continuo tra i sensori di bordo e controllo stesso, che, in base ai valori ricevuti, corregge in tempo reale eventuali errori. Adattamento a diversi materiali e scelta di qualsiasi tipo di forma con la semplice immissione dei parametri base sono solo due delle sue importanti caratteristiche. Touch Command Evo controlla tutti gli accessori che possono essere assemblati a una macchina curvatrice, supporti centrali, laterali, e, in questo caso, le rulliere, i centratori, i sistemi di carico e scarico. Grazie alla teleassistenza, può essere gestito direttamente da MG per una precisa, veloce e costante assistenza post-vendita. Tutto ciò, sempre con un occhio di riguardo nei confronti dell’operatore. MG è riuscita a portare al massimo possibile il livello di sicurezza delle macchine, avvalendosi del supporto dei migliori consulenti, con l’adozione dei migliori dispositivi sul mercato, quali moduli elettronici ridondanti per i circuiti di emergenza, barriere ottiche di sicurezza multiraggio, tappeti sensibili, bumper e laser scanner.

Puntare sull’alta qualità

_1020421«Ancora una volta siamo stati capaci di dare al cliente ciò che cercava» – ammette soddisfatto Massimo Roccia, uno dei titolari MG con Giorgio Giraudo e Francesco Barca. «Purtroppo la crisi e, di conseguenza, l’arrivo nel mercato europeo di prodotti a basso prezzo e quindi di bassa qualità ha reso il nostro lavoro molto più difficile, dobbiamo arrivare primi, dimostrare di essere migliori. Nel settore della curvatura delle lamiere e dei profilati la tecnologia non potrà mai sostituirsi del tutto a un operatore, ma noi cerchiamo di dare soluzioni che possano aiutare il cliente nel suo lavoro. Il nostro scopo è andare avanti nella ricerca di prodotti che diano risultati sempre più efficienti, ma che siano allo stesso tempo di facile comprensione e utilizzo, solo in questo modo potremo davvero migliorare il lavoro degli operatori.» La Magneti Marelli ha deciso di investire di nuovo su MG e non è la prima a farlo, diverse aziende del settore possiedono già una serie di curvatrici e curvaprofili dell’azienda fossanese che coprono l’intero range delle loro lavorazioni. Questo non è solo domanda e risposta, non è semplice trattativa fra un cliente e un fornitore, quando si decide di reinvestire su un intero impianto di produzione entrano in gioco fattori quali la fiducia reciproca, la collaborazione, la stima l’uno dell’altro. In MG c’è uno studio dedicato a ogni esigenza di curvatura, ma non è solo questo, in MG ci sono persone che ascoltano altre persone che hanno domande, dubbi, richieste. Ci sono persone che vanno a trovare i potenziali clienti, che vanno a vedere dove lavorano, che vogliono capire le esigenze per offrire la migliore soluzione. Sono persone che danno la loro parola, a cui basta una stretta di mano per impegnarsi. Sempre più oggi il mercato della curvatura si sta ramificando, una calandratura particolare non è più oramai un fatto isolato, sempre più le esigenze del mercato portano a una diversificazione della domanda che chiede manufatti sempre più specifici. Ecco perché è importante essere il punto di riferimento. «L’alta qualità è il principio, il fattore su cui basare il proprio lavoro» – prosegue Massimo Roccia – «Alta qualità nella ricerca tecnologica, nella componentistica, nei processi di costruzione e collaudo. Non solo, alta qualità nei rapporti con il cliente. Rispetto, professionalità, confronto, questi sono valori per noi fondamentali, senza i quali non possiamo lavorare.»

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