Obiettivo 50!

Emanuele Gaiani, alla guida insieme al fratello Andrea della F.lli Gaiani di Desio (MB).
Emanuele Gaiani, alla guida insieme al fratello Andrea della F.lli Gaiani di Desio (MB).

 

Nel 2017, la F.lli Gaiani celebrerà i 50 anni di attività nel settore delle macchine utensili. L’avvicinamento a questo traguardo sarà scandito da importanti eventi, come la partecipazione alle primarie fiere di settore tra cui il recente Mecspe di Parma che tanti consensi ha raccolto, la manifestazione Fornitore Offresi organizzata lo scorso febbraio a Erba (CO), oltre che la prossima Bimu 2014 che si terrà presso il polo espositivo di Rho Pero (MI) nel prossimo mese di ottobre. «Riavvolgendo il nastro dei nostri primi 47 anni di lavoro – conferma Emanuele Gaiani – è motivo per noi di orgoglio constatare i risultati raggiunti nel tempo e i traguardi che il nostro impegno ci ha permesso di raggiungere». Nel 1967 Pietro Gaiani e Amedeo Gaiani trasformarono il capannone nella zona centrale di Desio (MB), da semplice deposito di motori elettrici, a esposizione delle prime macchine utensili convenzionali per la lavorazione del metallo e della lamiera. «La situazione di allora – prosegue Gaiani – non era certamente paragonabile a quella di oggi. A partire dalla situazione economica che, pur avendo già vissuto la fase di “boom” più avanzata ed essendo ormai entrata un periodo in cui momenti di “rush” si alternavano a periodi di decisa flessione in cui le crisi mondiali facevano sentire la loro influenza, comprendeva una serie di piccole realtà diffuse in grado di garantire un’abbondante espansione del lavoro».  Espansione che ha poi portato a spostare l’azienda presso l’odierna sede di Via Milano 351 dove, fino alla fine degli anni 70, si è potuto procedere alla vendita dei primi torni, fresatrici, ma soprattutto presse piegatrici e cesoie delle primarie aziende nazionali. I primi collaboratori aziendali permisero poi di ampliare sempre di più il cerchio della clientela, raggiungendo anche imprese di primaria importanza nel panorama produttivo nazionale dell’epoca. «Da lì in poi – aggiunge lo stesso Gaiani – diciamo in corrispondenza dell’inizio degli anni 80, fu un passo quasi naturale aprirsi al commercio di macchinari a controllo numerico. Soluzioni capaci di rappresentare uno “step” davvero storico sia per i venditori, sia per gli acquirenti, per la prima volta alle prese con lo sconosciuto strumento del “computer”, come veniva allora definito». Per l’azienda di pari passo procedette anche la vendita delle macchine usate e ricondizionate. Attività peraltro già intrapresa alle origini ma che, con il passare del tempo, a fronte del riacquisto dei macchinari di seconda mano in permuta all’atto della vendita di un articolo di nuova produzione o in caso di aziende che cessavano a vario titolo l’attività, ha rappresentato nel corso degli anni, in particolar modo nei momenti di rallentamento economico, un importante “serbatoio” e un fondamentale sostegno. «Oltre alle aziende nazionali con cui si era iniziato nel corso degli anni – rileva sempre Emanuele Gaiani – vennero siglati anche importanti accordi di partnership con aziende estere molto importanti nel settore, alcuni delle quali perdurano ancora oggi anche in esclusiva nella nostra zona di competenza». A questo proposito, a puro titolo esemplificativo, si potrebbe citare il gruppo Emco (Emco Italia – Emco Famup e Emco MecofF) per le macchine da asporto trucioli, la Meba per le segatrici a nastro, e Pullmax, Baykal e HM Scantool per la lavorazione della lamiera.

Smussatura di qualità Oggi la F.lli Gaiani impiega 11 persone e si avvale di vari collaboratori esterni per la vendita, nonché di alcune realtà aziendali specializzate in grado di offrire un supporto nell’assistenza, nella revisione e nella messa a normative vigenti dei macchinari. In questo contesto l’impegno profuso da tutta l’organizzazione è mirato a incrementare la qualità dei prodotti e dei servizi proposti alla clientela. Ciò al fine di potersi proporre al mercato coi migliori strumenti per affrontare le nuove sfide che si presenteranno sul mercato. «Il tutto – sostiene Gaiani – senza mai dimenticare i cardini che negli ultimi anni hanno sempre accompagnato la nostra crescita. Come per esempio la disponibilità della smussatrice Pullmax X97, macchinario ormai irrinunciabile nella carpenteria meccanica». Chi già conosce il metodo “Pullmax” ne apprezza le sue qualità come: l’ottima lavorazione, le migliori condizioni ambientali, l’eliminazione di scintille e rumori. Infatti, la X97 lavora silenziosamente e l’emissione di suono, a pieno carico, è al massimo di 35 Db (A). L’operatore non ha bisogno di protezioni e non è esposto a fumi o vapori. La bisellatrice funziona fondamentalmente come una cesoia a rullo ma con una sola fresa, il pezzo avanza automaticamente nella macchina. Il metodo può essere usato per giunture a forma di “X”, “V”, “Y”, “K”, con angolo di smussatura variabile da 25° a 55° (l’angolatura può essere letta facilmente su una scala graduata ed è garantito un alto grado di precisione) e larghezza massima di smussatura pari a 25 mm in una lamiera di acciaio da 390 N/mm². Poiché la lavorazione viene eseguita senza calore, la superficie di taglio resta pulita e inalterata dai prodotti chimici, rendendo la macchina adatta alla lavorazione di alluminio e acciaio inossidabile. Altro aspetto distintivo è la posizione della macchina che può essere variata per adattarla alla forma, al peso e alla dimensione del pezzo; infatti oltre alla posizione normale, può essere sospesa sia in posizione ordinaria che capovolta. Se la macchina è sospesa, invece di inserire il lavoro nella macchina, la si può spostare lungo il pezzo. La staffa, durante la rotazione, è appesa a un carroponte permettendone lo spostamento laterale. Qualora risulti difficile, a causa della dimensione del pezzo, raggiungere i normali controlli, la macchina stessa può essere corredata di un controllo a distanza. È anche possibile eseguire bisellature di pezzi circolari con un diametro maggiore di mm 300 mediante l’uso di un apposito equipaggiamento costituito da un rullo guida e da un dispositivo di regolazione. Impianti di segatura semiautomatiche e automatiche Sempre proposti dalla F.lli Gaiani, ci sono anche le segatrici Meba. Macchine che, dopo una continua evoluzione nella gamma di prodotto e nella struttura intrinseca dell’impianto, hanno raggiunto lo scorso anno un punto molto importante con l’immissione sul mercato dei modelli denominati E-Cut 400. Stiamo parlando di esecuzioni che prevedono sia macchine semiautomatiche, sia macchine automatiche. «La caratteristica principale di questi prodotti – chiarisce Emanuele Gaiani – è la pressoché totale assenza di elementi idraulici, con l’inserimento di dispositivi elettrici a gestire all’interno della struttura le operazioni di taglio». Con il nuovo sistema di controllo numerico, caratterizzato da uno schermo touch screen, è possibile inserire una libreria di serie di taglio completa fino a un totale di 50 programmi. La presenza dei dispositivi elettrici oltre a rendere la macchina molto più efficiente e precisa nelle lavorazioni, fa sì che il consumo energetico venga praticamente abbattuto rispetto alle segatrici classiche, andando così a incidere su un centro di costo importante nell’ambito produttivo come oggi giorno risulta essere quello energetico, in un paese dove questa risorsa ha uno dei costi più elevati in Europa.

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