Racer scende in campo con un allenatore speciale: Marco Belinelli

È online da oggi il nuovo video di Comau che vede come protagonisti l’ultimo robot industriale dell’azienda di Torino, Racer, e il campione NBA dei San Antonio Spurs, Marco Belinelli.

Comau_We Learn From Challenges Photos (3)Un’esperienza che ha lasciato il segno in Marco Belinelli. Intervistato durante le riprese – la pillola sarà visibile nei prossimi giorni sul canale YouTube di Comau – il campione di San Giovanni in Persiceto descrive così le emozioni vissute: «Racer è qualcosa di favoloso. Quando l’ho visto per la prima volta sono rimasto sbalordito dalla facilità con cui effettua i movimenti e i gesti che gli hanno fatto segnare tanti canestri». Velocità, movimenti fluidi, precisione e ripetibilità, ma, soprattutto, cooperazione. «Penso che Racer sia meglio averlo dalla propria parte – scherza Belinelli – specie in una sfida ai tiri liberi. Inoltre – conclude – un robot pur non potendo sostituire appieno l’essere umano, in realtà lo può aiutare in moltissime occasioni. Io ho «aiutato» Racer a tirare a canestro, lui può aiutare le persone a lavorare meglio. Da questo connubio penso possa nascere la perfezione».

Il video è un progetto fortemente voluto da Comau che ha scelto un testimonial di eccezione per comunicare identità e strategia. «Marco – dichiara Mathias Wiklund, Chief Operating Officer di Comau Robotics – è uno sportivo che ha con Comau molti tratti comuni che lo rendono il perfetto rappresentante della nostra filosofia. Rappresenta un’eccellenza italiana, è famoso in tutto il mondo grazie alle sue gesta in Nba, e, cosa di non poco conto, è un ragazzo, un uomo, sorridente, aperto, curioso con il desiderio, come dice lui stesso, di cercare e vincere nuove sfide. Direi, paragonato a Comau, una persona alla ricerca dell’eccellenza e della continua innovazione. Questo fà di lui un testimonial perfetto per la nostra azienda».

Il volto e le gesta di Belinelli, nella cooperazione costante con Racer, raccontano metaforicamente il posizionamento e le direttrici di sviluppo di Comau. «Tre sono i fattori che abbiamo voluto comunicare con forza – conclude il manager svedese. La scelta di sviluppare applicazioni che rendono possibile, efficiente e sicura la cooperazione uomo-macchina. Il costante sviluppo della gamma prodotto verso macchine di dimensione ridotta e l’essere una learning organization che, oltre che all’individuazione di soluzioni pensate ad hoc per ogni sfida, ci permette di soddisfare le esigenze dei clienti».

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