Sistemi di fissaggio (anche) non convenzionali

Offrire alle aziende soluzioni e innovazione nelle tecnologie e nei prodotti per l’assemblaggio, fornendo un riconoscibile contributo affinché le stesse possano essere protagoniste nel loro mercato. Questa la vision e la mission perseguita dalla torinese Unifast.

KaPti-nut, sistema di inserti e perni brevettato da Unifast
KaPti-nut, sistema di inserti e perni brevettato da Unifast

L’obiettivo di Unifast è da sempre quello di offrire ad aziende di ogni settore e dimensione le soluzioni tecnicamente più valide ed economicamente più vantaggiose nel campo dei fastener, nell’assemblaggio meccanico e nella scelta delle attrezzature più necessarie. Tutto ciò attraverso un servizio completo, affidabile e professionale, per consentire ai propri clienti di operare nella massima tranquillità e fiducia. Con sede a Settimo Torinese (TO), l’azienda distribuisce infatti soluzioni e prodotti di alcuni propri partner riconosciuti tra i più importanti produttori internazionali, rivolgendosi a settori chiave tra i quali l’automotive (che, insieme al comparto dei veicoli industriali rappresenta circa il 70% del fatturato generato), quadri elettrici, telecomunicazioni e settore del “bianco”. «Ci piace pensare alla nostra azienda – precisa Luca Bergadano, direttore commerciale e marketing – come a un “sistema flessibile aperto”, sempre pronto a cogliere nuove sfide per soddisfare esigenze sempre più complesse e per certi aspetti non convenzionali». Una realtà dinamica capace, dunque, a porsi e proporsi quale interlocutore di riferimento per innescare e potenziare percorsi concreti per rispondere in modo esaustivo a esigenze tecniche specifiche nell’ambito del fissaggio. «Ci confrontiamo col cliente – prosegue Bergadano – al fine di comprendere al meglio il tipo di applicazione, prevederne criticità e i margini operativi in cui è possibile agire, andando poi a individuare la soluzione tecnica più adatta tra quelle già disponibili a catalogo, oppure proponendo alternative con sistemi sviluppati ad hoc».

Standard e speciale

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Placca in alluminio terza linea di carico Alfa Romeo Giulietta

Con questo spirito, e nell’ambito di una crescita e di un continuo e costante sviluppo, la stessa Unifast ha allestito dal 1999 una divisione produttiva dando vita sia a una propria gamma di prodotti specifici, sia alla realizzazione di componenti speciali su richiesta e disegno. In questo contesto si collocano così FAST Turn e KAPti-nut due sistemi a marchio proprio. I primi sono tra i mezzi di assemblaggio più noti nel mondo dell’industria e si distinguono per sicurezza, facilità d’uso e impiego, prezzi interessanti per ogni settore produttivo tra cui anche automotive ed elettrodomestico. Più nel dettaglio FAST turn consente di collegare tra di loro due particolari soggetti a frequenti smontaggi e che necessitino di un’immediata accessibilità. Esso è costituito da 3 diversi componenti: un particolare “femmina” sulla parte fissa dell’assemblaggio e un particolare “maschio”, con un mezzo di ritegno per renderlo “imperdibile”, sulla parte mobile. L’utente potrà quindi aprire, accedere, controllare, intervenire e richiudere con rapidità e semplicità; è necessaria solo una rotazione di 1/2 giro e il componente è smontato. Numerosi sono anche i progetti sviluppati, come già accennato, su specifica del cliente. «Come nel caso di Rittal, nostro cliente tedesco – precisa Mauro Azzalin, responsabile export di Unifast – la cui esigenza era quella di poter soddisfare montaggio e smontaggio rapido di parti di quadro elettrico, ovvero i montanti. A cui si aggiungeva il requisito di imperdibilità. L’idea è stata quella di sviluppare un sistema semplice, nel concetto, ma efficace e per certi versi complesso nella sua esecuzione. Su indicazione del cliente siamo partiti da un particolare già precedentemente sviluppato da Unifast che si è via via ottimizzato per soddisfare i citati requisiti, meccanici, operativi, oltre che di messa a terra elettrica». Una soluzione efficace che ha trovato la piena soddisfazione e che verrà prodotta in esclusiva da Unifast in questa nuova versione in 5milioni di pezzi nei prossimi 10 anni. È invece destinato al settore automotive un altro sistema di fissaggio sviluppato sempre dall’azienda torinese per una casa automobilistica italiana. Si tratta in questo caso di un’applicazione per la terza linea di carico, e segue il trend del settore che vede l’impiego sempre più massiccio dell’alluminio. «Era necessario – continua lo stesso Azzalin – avere alcuni punti di fissaggio M10 passo fine, classe 8, su una placca di alluminio spessore 7 mm che prevedessero la deformazione sostanziale del manufatto. Lo scopo era di poter montare su queste placche gli shock-absorber per l’urto pedone, importantissimi per la sicurezza passiva prevista da norme legislative in diversi paesi. La placca, completa con questi fissaggi doveva essere saldata a sua volta sul puntone di alluminio». In questo modo Unifast è riuscita a risolvere la criticità del cliente inserendo su un componente in alluminio dei fissaggi robusti e affidabili, in pratica con le stesse caratteristiche di resistenza meccanica, dei fissaggi che normalmente vengono utilizzati su acciaio. «L’esigenza – continua lo stesso Azzalin – era in questo caso quella di poter fissare degli assorbitori d’urto in alluminio a dei puntoni al fine di salvaguardare i pedoni in caso di impatto con la parte anteriore dell’automobile, nella fattispecie la nuova Alfa Romeo Giulietta. In precedenza questa particolare placca era saldata, mentre la nuova esigenza funzionale prevedeva la possibilità di montaggio e smontaggio, unitamente all’impossibilità di poter impiegare inserti filettati». La proposta vincente da parte di Unifast è stata quella di presentare al cliente una modifica del proprio “dado quadro” brevettato, denominato appunto KAPti-nut (vedi box), nella sua versione per alluminio. «In questo modo – sottolinea Azzalin – siamo riusciti a risolvere la criticità del cliente assicurando un fissaggio su alluminio con le stesse caratteristiche di resistenza, assicurando le forze di serraggio dell’acciaio».

Applicazione automotive dell’inserto antirotazione KAPti-nut per la terza linea di carico parte anteriore della nuova Alfa Romeo Giulietta.
Applicazione automotive dell’inserto antirotazione KAPti-nut per la terza linea di carico parte anteriore della nuova Alfa Romeo Giulietta.

L’estero come ulteriore opportunità di crescita

In sintesi, la competenza maturata da Unifast, unita alla validità dei prodotti, consente di poter offrire al mercato un valido supporto tecnico dall’inizio del progetto sino alla sua realizzazione, e condividerne le tappe fondamentali in co-design e co-engineering coi propri clienti: prototipazione, pre-serie, individuazione e scelta delle attrezzature necessarie, test e prove di laboratorio, per giungere infine alla produzione finale secondo gli standard qualitativi più elevati. Risultato ottenuto grazie al contributo di una quarantina di persone dislocate tra la sede italiana (una trentina di persone) e a due sister companies (uno sito in Inghilterra e uno in Germania), chiamati a presidiare il mercato europeo, per un fatturato (in crescita) che nel 2013 si è attestato sui 13 milioni di euro. «Fatturato – conclude Luca Bergadano – in crescita che, per l’anno in corso, dovrebbe superare i 14 milioni di euro. Per una quota, anch’essa in crescita, del 35% circa generata da nostra produzione, mentre la restante parte dai partner che rappresentiamo in esclusiva sul territorio italiano». A questo proposito si citano: i rivetti a strappo a marchio POP (Stanley Engineered Fastening); la gamma HUCK (Alcoa Fastening Systems) che comprende bulloni a strappo e rivetti strutturali realizzati in diversi tipi di materiale e forme; i dadi e i perni autoaggancianti PEM; i tappi KOENIG expander, disponibili nelle due linee per alta o bassa pressione, previsti in diversi materiali e configurazioni; la gamma DIRAK comprendente accessori  per armadi, quadri elettrici, rack e carpenterie per elettricità, elettronica e telecomunicazioni. A questi si aggiungono poi anche fasteners complementari (perni e boccole a saldare, perni per la messa a terra, inserti filettati, boccole antivibranti, clip e inserti per materiali plastici) e particolari realizzati da filo mediante stampaggio a freddo.

Inserti/maschi filettati a pressione, di forma quadrata

La necessità di avere su lamiere sottili boccole o maschi filettati per successivi assemblaggi, è un’esigenza molto sentita e fondamentale per diversi settori industriali: dall’automobilistico all’elettrodomestico, dal motociclistico all’accessoristica per quadri elettrici, dall’elettronica alle telecomunicazioni. Attualmente, i sistemi più diffusi impiegati allo scopo sono la saldatura “a proiezione” di dadi e viti, rivetti filettati e filetti riportati. In questo contesto le difficoltà della saldatura in genere sono ormai ampiamente conosciute, e sono processi difficilmente controllabili, tra cui: eventuali “saldature fredde” e conseguenti dissaldature; deformazioni dovute al calore sviluppato; difficoltà a operare su materiale pre-zincato; esalazione di fumi nocivi; eventuali operazioni supplementari di controllo. Per superare questi ostacoli, Unifast propone il sistema denominato KAPti-nut, il quale offre una gamma di inserti e di perni che vengono installati su pannelli o particolari in lamiera stampata mediante un semplice processo di deformazione meccanica. Infatti, non è richiesto alcun tipo di saldatura o impiego di sostanze chimiche/adesive, ma, semplicemente, si determina un ancoraggio strutturale permanente e sicuro. L’utilizzo di tali inserti si rivela così ideale per l’inserimento multiplo o in automatico, per esempio su pannelli in lamiera di acciaio, alluminio ed altri materiali, anche contemporaneamente al processo di deformazione o stampaggio.

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