Tecnologia “servo” al servizio di pezzi complessi e di grandi dimensioni

: La svedese Finnveden Metal Structures produce manufatti anche di grandi dimensioni e complessi realizzati in acciaio, magnesio e alluminio, oppure combinazioni di questi materiali.
La svedese Finnveden Metal Structures produce manufatti anche di grandi dimensioni e complessi realizzati in acciaio, magnesio e alluminio, oppure combinazioni di questi materiali.

Costante innovazione tecnologica ed esperienza produttiva sono i tratti distintivi di Zani, azienda con sede a Turate (CO) che da oltre 50 anni opera nel settore nella progettazione di macchine, impianti e sistemi per la deformazione della lamiera. Una gamma di prodotto che oggi comprende macchine serie Power Master (presse cinematiche a eccentrici, con potenza da 1.000 a 20.000 kN, tavole fino a 7 m, in versioni da 1-2-4 bielle, corse fisse o regolabili fino a 600 mm, velocità di lavoro fino a 200 c/min), macchine serie Motion Master (presse con cinematica a doppia ginocchiera modificata per il rallentamento, con potenza da 1.000 a 30.000 kn, tavole fino a 7 m, 1-2-4 bielle, corse fisse o regolabili fino a 800 mm, velocità di lavoro fino a 200 c/min). A queste si aggiungono poi le presse appartenenti alla serie Servo Master, presse con cinematica a eccentrici o a ginocchiera azionate da servo motori proprio come quella acquisita dalla svedese Finnveden Metal Structures, azienda che produce componenti e articoli di varia tipologia: parti interne interne, telaio e componenti di carrozzeria per l’industria automobilistica, e componenti standard e a disegno per il comparto dell’industria in generale.

Potenza e flessibilità senza compromessi
Con ciclo pressa flessibile e programmabile in moto convenzionale o a pendolo, le presse appartenenti alla gamma Servo Master vantano una potenza compresa tra un minimo di 2.000 e un massimo di 30.000 kN, con tavole fino a 7 m. La dotazione prevede poi 1-2-4 bielle, per corse fisse o regolabili fino a 800 mm e velocità di lavoro che possono raggiungere i 200 c/min. Il modello acquisito da Finnveden Metal Structures (denominato pressa SM1500/4MB 55-60 e a cui è stata integrata anche la linea di alimentazione da coil e un transfer elettronico), consta di 4 bielle, mosse da motori Siemens, capaci di assicurare la flessibilità richiesta, oltre alla capacità di ottimizzare e modellare il ciclo per adattarsi a qualunque tipo di stampo. La macchina si distingue per le seguenti specifiche tecniche principali: potenza alla corsa massima di 15.000 kN; distanza P.M.I. di 10 mm a ogni velocità; corsa variabile 0-600 mm; velocità in continuo 1-36 c/min; velocità massima alla corsa di 600 mm pari a 27 c/min e velocità massima alla corsa di 200 mm pari a 36 c/min. La distanza tavola/slitta è invece di 1.100 mm (con corsa in alto, regolazione in basso) e regolazione slitta di 300 mm. Generose come già sottolineato anche le dimensioni tavola e slitta (entrambi pari a 5.500 x 3.000 mm) con distanza montanti di 5.525 mm. Completano le principali specifiche della pressa anche la finestra laterale tra i montanti (2.600 mm), la distanza del piano da terra (700 mm), le dimensioni dei due fori presenti nel piano (1.600 x 620/520 cad, e un peso totale di circa 600 tonnellate). Parte del Gruppo Finnveden, quotato alla borsa di Stoccolma, Finnveden Metal Structures sin dalla propria fondazione (avvenuta nel 1982) ha saputo intraprendere una politica di crescita misurata. Una strategia fatta di accordi e acquisizioni che l’hanno portata a ricoprire nel proprio settore un ruolo da protagonista. Conferma di questa lungimirante vision sono anche gli accordi siglati a fine 2012 con la cinese Beijing Hainachuan Automotive Parts Co., Ltd (Bhap) e Amgain Shandong Magnesium Co., Ltd (Amgain), al fine di formare una joint venture per la produzione (in Cina) di stampi per componenti leggeri. Alla base di questa cooperazione si colloca anche un nuovo insediamento produttivo che dispone di un significativo potenziale di crescita per servire clienti sia appartenenti al settore automotive, sia ad altri, tra cui quelli vicini al comparto dei treni ad alta velocità e delle telecomunicazioni. In questo contesto si identifica anche un’attenzione costante all’aggiornamento tecnologico, da sempre ritenuto di fondamentale importanza, come nel caso della citata acquisizione della nuova linea di stampaggio Zani. «La scelta di acquisire e installare nel nostro stabilimento di Olofström la nuova pressa – precisa Mikael Olsson, Production Development di Finnveden Metal Structures – si inserisce nel naturale aggiornamento tecnologico che i nostri processi di produzione periodicamente subiscono. Ciò al fine di poter contare su una struttura operativa sempre efficiente, efficace e ad alta competitività». Approccio confermato anche nella recente ristrutturazione e ottimizzazione dei processi che interessano anche il reparto di fonderia; una necessità che vede quale denominatore comune la specificità dei componenti prodotti. «Si tratta di componenti – prosegue Olsson – spesso sviluppati in stretta collaborazione con il cliente, al fine di migliorare la progettazione e ottimizzare il processo produttivo. Solo in questo modo possiamo mantenere elevato il nostro grado di competitività». Come già sottolineato, Finnveden Metal Structures è infatti una delle poche aziende in grado di fornire manufatti in acciaio, alluminio e magnesio (o una combinazione di tali materiali), con un trend che vede per il futuro componenti sempre di maggiori dimensioni, oltre che caratterizzati da un elevato livello di complessità. «Ed è proprio grazie alle generose dimensioni operative della nuova pressa acquisita – aggiunge lo stesso Olsson – che oggi possiamo gestire al meglio coi nostri strumenti geometrie anche superiori a 5.200 millimetri».

Il futuro che guarda all’innovazione
Flessibilità operativa, rapidità di processo e qualità della lavorazione, dunque, che l’azienda svedese ricercava e che ha ottenuto da un importante fornitore italiano. Fornitore, Zani, che ha saputo soddisfare appieno le esigenze sia in termini di tempistica che di consegna e di avviamento del nuovo centro di stampaggio. Scelta che consente alla stessa Finnveden Metal Structures di rispondere ancora meglio a un mercato sempre più competitivo e difficile e, come già ribadito, che richiede la realizzazione di componenti sempre più complessi. «Pertanto – continua Olsson – la richiesta segue anche la selezione di materiali sempre più performanti ma che, al tempo stesso, richiedono una profonda specializzazione ed esperienza per essere lavorati secondo specifiche prerogative di qualità e nel modo più accurato possibile. In questo contesto, spesso i componenti sono costruiti in materiali ad alta resistenza, secondo requisiti di tolleranza molto spinti, pesi sempre più ridotti e durabilità richiese sempre più elevate. Caratteristiche tipiche di componenti realizzati in materiali misti, sia stampati, sia componenti pressofusi ma che, ribadisco, necessitano di un’approfondita conoscenza su come possono e devono essere lavorati. Un’ulteriore frequente richiesta proveniente dal mercato riguarda infine la presenza a livello locale del proprio fornitore; motivo per cui siamo strategicamente presenti con stabilimenti per esempio anche in Polonia e in Cina». Per Finnveden Metal Structures l’export rappresenta circa il 50% del proprio fatturato, in paesi che, oltre alla Germania, include Polonia e Francia. Una produzione che avviene principalmente in Europa e in Asia, rendendo così l’azienda un importante player europeo nel comparto della realizzazione di componenti in lamiera. Ma quali sono le strategie a breve e medio termine intraprese? «Nel breve periodo – aggiunge e conclude Olsson – ci attendiamo segnali di ulteriore crescita principalmente dal nostro consolidato panel di clienti in Europa, all’interno dei segmenti esistenti in cui operiamo e in alcuni nuovi, quali per esempio lo stampaggio e l’assemblaggio di pezzi di dimensioni maggiori e più complessi». A lungo termine, Finnveden Metal Structures vede invece un’importante potenziale di crescita anche nei mercati emergenti come la Cina; previsione confermata anche dal nuovo insediamento produttivo derivante dalla joint-venture siglata.

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