Trasformarsi per crescere, ancora

Ogni impianto nasce per essere unico e rispondere a specifiche esigenze di settore: in accordo con questo chiaro paradigma Sacma mette a disposizione la propria esperienza maturata in oltre 60 anni di attività nel campo degli impianti per la lavorazione della lamiera da coil.

Ingresso linea di taglio con depositi.
Ingresso linea di taglio con depositi.

Esperienza, qualità, innovazione e affidabilità rappresentano i principi fondamentali che si fondono insieme in Sacma. Con un unico comune denominatore: la passione per questo lavoro, trasmessa di padre in figlio da ben tre generazioni. Sergio Colombo, alla guida dell’azienda dalla fine degli anni 50, è stato il fautore della filosofia produttiva che ha reso famosa l’azienda nel mondo. Per fare il punto e tracciare il quadro aggiornato di una realtà imprenditoriale capace di soddisfare esigenze complesse nel campo della lavorazione lamiera, abbiamo incontrato l’attuale amministratore delegato Patrick Colombo, sempre più motivato a proseguire sulle orme del suo predecessore, ma con idee innovative nell’ambito sia del rapporto con il cliente, sia nella motivazione del team, con un unico obiettivo finale: la completa soddisfazione dei propri clienti. «Ogni impianto nasce insieme al cliente – precisa Colombo – per essere unico e rispondere a precise specifiche del settore a cui è rivolto. Ed è proprio per soddisfare ancora al meglio questa necessità che abbiamo iniziato nel 2012 un processo di trasformazione interno, con l’intento di strutturare con un’impronta ancor più manageriale la nostra realtà. Profondendo impegno nell’ottimizzazione dei processi che regolano il ciclo di sviluppo prodotto». A partire dall’inserimento nell’organizzazione di un nuovo ufficio tecnico elettronico per poter gestire la logica di funzionamento degli impianti sviluppati in modo ancor più specialistico rispetto alle singole esigenze, a cui segue come naturale evoluzione anche l’accordo di partnership stretto con Siemens. «In questo caso – sottolinea Colombo – l’obiettivo è quello di poter fornire in caso di necessità un’univoca offerta di componentistica, controlli, azionamenti e motori, con il vantaggio di poter disporre di una grande razionalizzazione interna». Da segnalare anche la presenza di un nuovo ufficio tecnico meccanico operativo chiamato a seguire tutta la casista di assistenza post-vendita e lo sviluppo dei nuovi prodotti rilasciati, a loro volta, dall’ufficio tecnico di ricerca e sviluppo (anch’esso di nuova introduzione). Un processo di trasformazione che ha portato anche al profondo rinnovamento del parco macchine e a un lead-time più che dimezzato rispetto ai normali tempi di attesa precedenti. «La forte organizzazione manageriale imposta – sostiene lo stesso Colombo – ci permette oggi di poter fornire i nostri impianti in circa 5-6 mesi dall’ordine, contro i 12-14 precedenti».

Taglio strisce e taglio fogli

Il ventaglio di impianti progettato e sviluppato è ampio e variegato e spazia da linee di taglio in strisce a linee di taglio fogli, da spianatrici di lamiera a linee di imballaggio e linee coil to coil. In particolare le linee di taglio rappresentano la tipologia di impianto Sacma più diffuso nel mondo con oltre 450 installazioni sinonimo di affidabilità ed esperienza. Un bagaglio di know-how e conoscenza che permette di progettare e realizzare linee con ogni livello di sofisticazione, dalla più semplice alla più innovativa e complessa, per soddisfare le specifiche esigenze di ogni realtà produttiva. Tre le versioni disponibili, ovvero Light Gauge, Medium Gauge ed Heavy Gauge, che differiscono a seconda delle prestazioni di taglio richieste. Sono macchine di alta produttività, con velocità di taglio che possono andare da 150 a 500 m/min a seconda del modello e del materiale da processare. Affidabili e produttive, le linee di taglio fogli trovano invece la loro massima espressione nelle due principali componenti della linea: la spianatrice e la cesoia di taglio al volo, rotativa o volante. «Due elementi cardine e assolutamente chiave nell’operatività dell’impianto – continua lo stesso Colombo – e soprattutto distintivi dell’elevata qualità; le spianatrici sono progettate e realizzate interamente in Sacma e vendute anche come macchine stand alone. Sono disponibili spianatrici 4e e 6e; diversi diametri di rulli permettono di lavorare efficacemente ogni spessore compreso nel range da 0,3 a 20 mm per larghezze del coil da 1.000 a 2.150 mm». Anche in questo caso sono tre le versioni base disponibili (Light Gauge, Medium Gauge e Heavy Gauge) a seconda delle prestazioni di taglio richieste in termini di velocità e soprattutto spessori da processare. Da pochi anni sono disponibili anche spianatrici concepite per processare materiale altoresistenziale per il settore automotive.

Dall’imballaggio al coil-to-coil

Le linee di imballaggio non costituiscono per Sacma un core business aziendale, bensì il naturale completamento delle linee di taglio e che, anche in questo caso, vengono pensate, sviluppate e realizzate secondo le specifiche esigenze del cliente e in completa armonia con le caratteristiche produttive e peculiarità tecnico-prestazionali degli slitter o della linea cut to length che le precedono. Il confezionamento dei nastri tagliati o delle lamiere non è infatti una fase banale del ciclo produttivo, in quanto non deve costituire un collo di bottiglia a valle del taglio. Deve essere quindi armonizzata con la produttività della linea e non deve andare a inficiare la qualità, anche estetica, del materiale tagliato. «Ma vi è anche un ulteriore aspetto da segnalare – sostiene sempre Colombo – per cui l’esperienza maturata sul campo dai nostri uffici tecnici risulta importante e fondamentale. Mi riferisco allo studio e alla messa a punto del lay-out e della configurazione delle linee che tipicamente si trovano a fare i conti con la carenza di spazio venendo privilegiata per ovvie ragioni la fase produttiva di taglio. Un valore aggiunto che sempre più oggi rappresenta un elemento discriminante di competitività». Per quanto concerne le linee di imballaggio delle bobine, gli impianti Sacma possono processare nastri fino a 7 t di peso con diametri esterni da 500 a.2000 mm di qualsiasi tipologia di materiale, amagnetico compreso. Per l’imballo dei pacchi di lamiere tagliate, la proposta comprende linee anche non stop con capacità pallet da 300 a 16.000 mm di lunghezza, con sistemi meccanici, pneumatici e/o magnetici. Anche le linee coil to coil costituiscono un completamento della gamma di prodotto Sacma. Si tratta di impianti semplici nella loro configurazione tipo ma che devono assicurare affidabilità e assoluta interfacciabilità con i processi tecnologici con cui sono integrati, siano essi di satinatura, lucidatura, o semplice controllo della superficie. È per questa ragione che sono predisposti per vari sistemi di controllo. Tali linee possono processare bobine di materiale fino a 40 t, da 0,3 a 20 mm di spessore e larghezza nastro variabile da 1.000 a 2.050 mm.

Il cliente al centro di ogni progetto

A dare ulteriore valore agli impianti realizzati da Sacma anche l’aspetto che vede i progettisti inserire sempre più elettronica e meno meccanica. «Ciò significa maggiori performance – aggiunge Colombo – con miglioramenti riguardanti sia l’aspetto di gestione dei tempi morti sia dei tempi di set-up. Unitamente alla pesante rivisitazione degli impianti idraulici, con particolare attenzione anche agli aspetti ecologici». L’attenzione al cliente tocca infine un aspetto non sempre preso in considerazione, ovvero le fondazioni necessarie per installare gli impianti. «Anche da questo punto di vista – conclude Colombo – i nostri tecnici – sono in grado di poter proporre soluzioni che riducano al minimo i costi per il cliente finale. Ciò significa poter dare ulteriore valore aggiunto ed elevare la competitività rispetto all’investimento in tecnologia effettuato. Dettagli, questi, di una gestione quasi analitica del nostro processo di sviluppo di prodotto, ma assolutamente necessaria per proporre al mercato soluzioni concrete che mettano il cliente e le sue esigenze al centro di ogni progetto».

Azienda in pillole

Appartenente al novero dei più autorevoli esponenti della macchina utensile, cosiddetta, “made by italians”, Sacma si propone oggi quale sinonimo di tecnologia innovativa e affidabilità nel campo degli impianti per la lavorazione della lamiera da coil. Con oltre 450 impianti installati nel mondo in molteplici settori, vanta un patrimonio di esperienze e competenze tecnologiche invidiabile da condividere con l’utilizzatore finale per la messa a punto di impianti studiati in risposta a esigenze specifiche e con soluzioni su misura. La sua storia inizia nel lontano 1948, in quel di Vicenza, quando l’azienda muove i primi passi nella produzione di macchine per il taglio della lamiera. Ma presto il passo si fa deciso e spedito, portando Sacma prima a Milano e poi nella sede definitiva di Crosio della Valle, alle porte di Varese, dove si stabilisce nel 1960. Spostamenti e cambiamenti, per una realtà sempre in movimento ed espansione e che oggi è in grado di sviluppare un giro d’affari annuo in costante crescita, superiore ai 6milioni di euro (con l’obiettivo di triplicarlo entro il prossimo biennio), grazie al contributo di un settantina di addetti, chiamati quotidianamente a dare un forte impulso all’innovazione di prodotto. In campo nazionale e internazionale.

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