Un “gigante” tecnologico per l’automotive

Giacomo Pavesi, tecnico-commerciale della Balconi Presseccentriche S.p.A. di Varedo (MB).

Canton (o Guangzhou, in cinese) è città antichissima, le cui origini risalgono addirittura al 200 a. C. Attualmente conta quasi 13 milioni di abitanti; è la terza città cinese, per importanza, dopo Shangai e Pechino, ed è centro economico di primaria importanza grazie alla presenza di grandi industrie manifatturiere. Tra queste vi è la Snop Automotive Parts, filiale produttiva di Snop, gruppo francese di rilevanza mondiale attivo nella realizzazione di parti, componenti, strumenti e attrezzature per il settore automotive. Nello stabilimento di Canton, in particolare, la Snop svolge l’attività di stampaggio della lamiera per la realizzazione di pezzi strutturali delle automobili per le più importanti case automobilistiche mondiali. A tal fine, ha recentemente investito in una macchina davvero speciale prodotta dalla Balconi Presseccentriche S.p.A. di Varedo (MB), impresa italiana d’eccellenza specializzata nella costruzione di presse meccaniche e servo presse di alta precisione e di assoluta affidabilità. Giacomo Pavesi, tecnico-commerciale dell’azienda lombarda, racconta questo importante successo del “Made in Italy”: «Nella filiale cinese della Snop vengono costruiti il telaio e le parti strutturali delle vetture. Si tratta quindi di una produzione enorme di pezzi, diversi per dimensioni e forma, per di più in materiali ostici come possono essere gli acciai altoresistenziali, tanto adoperati attualmente nell’industria automobilistica». Per tale ragione, la Snop Automotive Parts di Guangzhou decise, nel 2012, di investire in una pressa all’avanguardia da 1600 ton di elevata flessibilità ed efficienza. Pavesi: «La ricerca di fornitori locali non portò ad un risultato soddisfacente, anche perché una macchina “asiatica”, dal costo magari “appetibile” ma probabilmente meno tecnologica e robusta del necessario, avrebbe offerto ben poche garanzie di efficienza, qualità e precisione nel tempo, oltre che scarse possibilità di automatizzazione». Sembrerebbe una contraddizione la ricerca di affidabilità e automazione in un Paese notoriamente competitivo per il basso costo della manodopera. «Eppure – riprende Pavesi – è così; evidentemente oggi anche per i subfornitori cinesi comincia a contare di più, per esempio, lavorare con una pressa automatizzata che garantisce pezzi precisi nel tempo piuttosto che con una macchina rapidamente usurabile e/o che necessita di un impiego maggiore di personale». Per tale ragioni, i cinesi decisero alla fine di affidarsi alla Balconi, storico fornitore della casa madre francese, per la quale ha già costruito circa 100 presse.

Massima flessibilità e robustezza
La macchina realizzata dalla Balconi Presseccentriche per la Snop Automotive Parts di Guangzhou è una pressa da 1600 ton denominata “4DMRF-LD”, fornita completa di transfer e linea di alimentazione per nastri di larghezza fino a 1850 mm. Giacomo Pavesi ne descrive le principali caratteristiche: «Si tratta di una macchina di notevoli dimensioni, di oltre 450 tonnellate di peso e piano di lavoro da 5500 x 2500 mm, capace di realizzare pezzi di grandi dimensioni e forma complessa, anche con profonde imbutiture, non solo con stampi progressivi ma anche con transfer elettronico a tre assi». La doppia configurazione operativa a stampi progressivi e transfer, unitamente alla possibilità di lavorare su lamiere di qualsiasi materiale di larghezza compresa tra 200 e 1850 mm, conferisce alla pressa massima flessibilità. Giacomo Pavesi: «Nel caso di utilizzo del transfer, la macchina riceve il materiale “tagliato” da una cesoia, fornita con la macchina, che lavora alla stessa cadenza della pressa. A seconda del tipo di pezzo da realizzare, la cesoia può essere attrezzata velocemente con una lama differente, in modo che la lamiera possa essere tagliata nel formato idoneo: in rettangoli, a semicerchio, a “Z”, ecc.  Il pezzo viene poi trasferito nella prima stazione del transfer, dove un cuscino idraulico da 200 ton di pressione, regolabile dal pannello operatore “in corsa e posizione”, permette di formare il materiale nella maniera più opportuna, dosando la forza del cuscino ed evitando strappi. Dopodiché il pezzo prosegue il suo “percorso” nelle altre stazioni del transfer, fino a ottenere il pezzo finito». La macchina ha cinematica “a rallentamento” della slitta nella fase di formatura del pezzo, per consentire al materiale altoresistenziale una deformazione più dolce e omogena senza diminuire il numero di pezzi prodotti al minuto. Il PLC permette di gestire la programmazione attraverso il pannello di controllo, che può memorizzare e richiamare il codice archiviato nella “ricetta stampi” in cui sono conservati tutti i parametri di produzione della linea di alimentazione, del transfer e della cesoia. «Altre caratteristiche importanti della pressa 4DMRF-LD – riprende Giacomo Pavesi – sono l’eccellente robustezza e la grande rigidità della struttura, qualità che permettono di realizzare pezzi di grande precisione, il che preserva anche la qualità e la vita degli stampi, che tra l’altro sono molto complessi e quindi anche molto costosi, anche con l’utilizzo di materiali ad altoresistenziale».

Grande soddisfazione
Costruire la pressa “4DMRF-LD” ha richiesto un anno di lavoro, senza contare il trasporto – lungo e complesso – fino all’installazione dell’intero impianto presso lo stabilimento di Guangzhou. Pavesi: «Si è trattato di un lavoro davvero importante, portato a compimento con successo e rispettando i tempi molto stretti imposti dalla Snop, che aveva la necessità di utilizzare la macchina al più presto per soddisfare un cliente molto importante». È noto che il mondo dell’automotive stia cambiando, in quanto oggi sono sempre più rari i lotti di grandi dimensioni: «Le industrie automobilistiche – spiega Pavesi – chiedono oggi una grande varietà di pezzi ma in lotti ridotti. Ciò significa che gli impianti e le macchine devono essere capaci di variare velocemente e in maniera automatica il programma di produzione, al fine di evitare tempi morti, lunghi interventi manuali per le regolazioni e l’attrezzaggio, ecc. Ecco perché una pressa come la 4DMRF-LD, studiata appositamente per essere versatile e cambiare di continuo il pezzo da produrre, consente all’utilizzatore di essere più veloce e competitivo». Non solo: «La linea – riprende Giacomo Pavesi – risponde in pieno ai canoni di sicurezza imposti dalle normative di sicurezza europee, normative ben più stringenti di quanto ad oggi in vigore in Estremo Oriente; ed è inoltre fortemente automatizzata, cioè del tutto gestibile e programmabile dal pannello di controllo, capace di lavorare di autoregolarsi automaticamente al cambio di produzione, quindi riducendo al minimo l’impiego di manodopera». Non a caso, pur essendo in funzione da pochissimo, la macchina lavora già su tre turni con la massima sicurezza e precisione. James Zhang, direttore di Snop Guangzhou, ha espresso la più ampia soddisfazione per i risultati raggiunti, onestamente al di là delle più rosee aspettative. Anche perché, grazie all’approfondita formazione del personale effettuata da Balconi, alla semplicità d’uso, all’elevato grado di automazione e alla grande affidabilità, il cliente è stato in grado da subito di utilizzare autonomamente l’impianto ottenendone il massimo in termini di rendimento e flessibilità.

Un solo obiettivo: accontentare il cliente
La Balconi Presseccentriche, ovviamente, ha curato l’installazione della linea preso il cliente, innanzitutto provvedendo al trasporto via nave che, per una macchina del genere, è stato davvero eccezionale. Giacomo Pavesi: «Ci siamo occupati di tutto noi, anche delle snervanti pratiche doganali d’ingresso. Si è trattato di un lavoro davvero complesso e delicato che comunque alla fine abbiamo portato a compimento nel migliore dei modi. Il cliente, al quale abbiamo chiesto l’unico sforzo di metterci a disposizione lo spazio necessario, era realmente soddisfatto». Anche perché, una volta installata e collaudata, la pressa è stata “affidata” dagli operatori della Balconi a quelli della Snop dopo oltre un mese di accompagnamento, cioè di rodaggio operativo e formazione “sul campo”. «Del resto – puntualizza Pavesi – si tratta di una linea complessa e innovativa, e apprenderne il funzionamento necessitava di un certo periodo di formazione». Non solo: la linea – che è gestita da PLC – può essere controllata “in remoto” anche tramite telecamere orientabili e dotate di zoom per il controllo “visivo” della produzione nei punti strategici. Giacomo Pavesi commenta con profonda soddisfazione: «Garantiamo al nostro cliente cinese il servizio di teleassistenza 24 ore su 24. Tuttavia, l’impianto è così affidabile e sicuro che, dal giorno della messa in servizio, non è mai stato necessario attivare un servizio straordinario».

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