Ventose Maxigrip e generatori di vuoto GVMM: l’accoppiata vincente nelle soluzioni di presa più estreme

fig.vuototecnicaLa movimentazione di lastre di marmo o vetro bagnate e di lamiere oleate può essere difficile senza i giusti strumenti di presa. Vuototecnica risolve il problema con le ventose Maxigrip, perfette in situazioni estreme. Le Maxigrip cups hanno un elevato coefficiente d’attrito. I liquidi vengono drenati con facilità. Il loro labbro di presa è flessibile e in grado di adattarsi a ogni tipo di superficie: piana, concava o convessa. Possono avere diverse forme e mescole e sono antimacchia. In nessun modo rovinano la superficie di presa, neanche i materiali più delicati. Perché abbiano una stabilità ancora maggiore nell’aggancio ai robot, dispongono di diversi accessori (riduzioni, adattatori, giunti…). Il movimento e la velocità non sono mai un problema. La presa è sempre garantita e stabile. A queste ventose si possono abbinare generatori di vuoto multifunzione modulari GVMM, unità di vuoto capaci di asservire in autonomia i sistemi di presa a depressione. Si possono scegliere le unità di vuoto in base alle esigenze, per l’asservimento di più utenze. È possibile inoltre richiedere i moduli intermedi utili, con le portate desiderate, ordinarli già assemblati tra loro, o assemblare uno o più moduli intermedi al generatore GVMM già installato sul robot. I moduli sono comunicanti, senza bisogno di collettori esterni. I GVMM hanno peso e dimensioni molto ridotti e hanno una grande capacità di aspirazione. Consentono infine un elevato risparmio di aria compressa e possono essere installati in qualsiasi posizione.

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